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Lun, Ott
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Hyundai ix35, con Prins è liquida

GPL
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Hyundai ix35 GDI Comfort GPL Prins
Maggiori prestazioni e minori consumi. È un impianto a iniezione liquida GPL presente già da anni sul mercato, ma ancora poco conosciuto. Per valutarne le doti abbiamo testato la soluzione ideata da Prins, marchio olandese del Gruppo Westport al quale appartiene l’italiana Emer, che ha fornito la vettura provata sulle strade del bresciano: è la Hyundai ix35 1.6 GDI Comfort del 2012, vicina alla pensione per l’arrivo della nuova Tucson, ma dotata di un’iniezione diretta benzina ancora attuale, tanto da essere riproposta in versione evoluta sotto il cofano dell’erede. 

Venduta dal 2010, la compatta coreana, progettata nel centro ricerche e sviluppo di Rüsselsheim da Thomas Bürkle, giunto in Hyundai dalla BMW per rinnovare lo stile del marchio. Incarico sfociato nello stile dei modelli con la “i” e nella Fluidic Sculpture della ix35, crossover di linea moderna, resa dinamica da nervature sulle fiancate, frontale a calandra esagonale, fari avvolgenti e fendinebbia con cornici cromate. Regalano personalità i parafanghi bombati, le protezioni nere sulle fiancate e dettagli di pregio come gli indicatori di direzione a Led all’interno degli specchietti o lo spoiler sopra il lunotto. 

La foggia di scultura fluida è ripresa nell’abitacolo, sorprendente per l’ampio spazio: davanti si sta in poltrona, dietro i centimetri per i tre occupanti abbondano in ogni direzione, compresa l’altezza e per tutti ci sono numerosi vani portaoggetti. La plancia di fattura moderna è dominata dal sistema di infotainment e dai tasti di hi-fi e climatizzatore. Altri comandi sono sul volante, sulla portiera di guida e a sinistra della plancia, dove è inserito pure il commutatore/ indicatore della quantità residua di gas, piacevole nell’estetica e ben integrato nel design.

Nel bagagliaio, sotto il piano di carico al posto della ruota di scorta si trova il kit di riparazione rapida dello pneumatico e il serbatoio del GPL toroidale da 74 litri lordi (59,2 effettivi), che consente un’autonomia di 550 km senza “rubare” spazio al vano da 591 litri, incrementabili a 1.463 litri, reclinando gli schienali posteriori per ricavare un bel bagagliaio di ottima accessibilità, forma regolare e superficie piatta.

La seduta è comoda e, complice la posizione rialzata, consente una buona visibilità, dietro i sensori parcheggio agevolano le manovre. Piacevole il vivace cruscotto a binocolo e grafica che agevola la lettura dei due quadranti, del computer e del quadro spie. All’accensione stupisce l’assenza di rumore, segno dell’ottima insonorizzazione e di un motore silenzioso, un quattro cilindri 1,6 litri a iniezione diretta a fasatura variabile e 135 CV, sufficienti per muovere 1.427 kg di massa a vuoto fino a 178 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 11,1”. La coppia massima (164 Nm a 4.850 giri/minuto) conferisce una personalità pacata malgrado il cambio a 6 velocità a rapporti corti per favorire accelerazione e ripresa. Efficace soprattutto in città dove la ix35 è a suo agio merito di ingombri da berlina (è lunga 411 cm, larga 182 e alta 167), buona manovrabilità del cambio (accoppiato a una frizione leggera) e leggerezza dello sterzo.

Fuori città il Suv coreano si fa apprezzare per elevato comfort e fluidità di erogazione della potenza. Piace la tenuta di strada, conferita dal telaio rigido e dalle sospensioni anteriori a ruote indipendenti con classico schema McPherson e dal retrotreno Multilink a cinque bracci. Vigilano sul corretto assetto numerosi dispositivi elettronici, come il controllo elettronico di stabilità e trazione. Alla sicurezza provvedono anche l’efficace impianto frenante a quattro dischi autoventilanti, i 6 airbag, il dispositivo che segnala le frenate di emergenza (ESS) e il sistema di monitoraggio pressione pneumatici. Aiuti elettronici utili sono anche il controllo della velocità in discesa (DBC) e dall’assistenza alla partenza in salita (HAC).

Si viaggia comodi e sicuri ma la Hyundai non entusiasma per costi di gestione a benzina: i dati ufficiali dei consumi parlano di 8,2 l/100 km per il ciclo urbano, 6,0 extraurbano e 6,8 per il “combinato”. In realtà nell’uso quotidiano si sale a 8,5-9,5 l/100 km equivalenti a una spesa chilometrica minima di 0,13 euro malgrado l’attuale basso prezzo della benzina (1,50 €/l). Ma l’esborso scende a 0,062 €/km (con GPL a 0,58 euro/l) con l’adozione del sistema AM Liquid Prins a iniezione liquida, che per l’alimentazione del gas sfrutta gli iniettori originali. Tecnologia che non richiede il riduttore, ma una pompa supplementare per tenere in pressione il circuito GPL, sempre attivo anche viaggiando a benzina e regolato da due attuatori che aprono e chiudono il circuito. Le prestazioni rimangono invariate e il consumo effettivo sale di poco attestandosi intorno ai 10,6 l/100 km.

Scheda Tecnica Hyundai ix35 GDI Comfort GPL PrinsIl dimezzamento della spesa consente di recuperare i 2.700 euro per l’installazione dell’impianto in meno di 40.000 km. Interessante notare che la convenienza della ix35 a GPL è ancora più sensibile nei confronti della sorella a gasolio, la 1.7 CRDi con 115 CV in listino a 24.500 euro, 2.000 in più della variante a benzina (22.500 euro) e 700 in meno della versione convertita. Una differenza che, considerato un consumo effettivo di 6,7 l/100 km e di una spesa per il rifornimento di 0,09 €/km, si recupera in 25.000 km. Con il risparmio arriva il taglio delle emissioni nocive e della CO2, in discesa del 10-15%.

La ix35 viene sostituita dalla nuova Tucson – con medesimo motore nelle varianti Classic (21.450 euro) e Comfort (23.700 euro) – nonché con il motore T-GDI con turbo da 177 CV e allestimento Xpossible (29.950 euro), tutte con garanzia di 5 anni e dotazione ricca in relazione al prezzo. Oltre ai motori Hyundai, l’impianto di Prins può essere applicato a molti modelli Audi, Citroën, Ford, Peugeot, Volkswagen e diversi altri costruttori, Porsche inclusa.

 

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