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Mer, Ott
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DR3 GPL, ecologia low cost

GPL
Tipografia

Il nuovo corso di DR Automobiles avviato nel 2016 segna una decisa evoluzione del marchio molisano che ha portato in Italia il concetto di auto low cost.

Il cambio di paradigma è soprattutto stilistico con i modelli svelati al Motor Show di Bologna ad avere linee personali e allestimenti più attrattivi. A confermarlo è la DR3, crossover compatto
derivato dalla cinese Cherry Tiggo 3X, che abbiamo provato nella sua variante più pulita, quella a GPL, sulle strade dell’Ecorally di San Marino (courtesy of Japancar di Coriano, Rimini).
Il design con linee tese e moderne ha proporzioni equilibrate che la rendono piacevole alla vista. Il frontale con fari a Led allungati e grandi prese d’aria ha stile pulito, così come la fiancata resa personale dai passaruota pronunciati. Il retro con lunotto ridotto e fari rettangolari è semplice e contribuisce a rendere gradevole l’insieme e a conferire un tocco di sportività, merito pure dello spoiler che ingloba la terza luce stop. La cura stilistica è ripresa nell’abitacolo con una plancia in simil carbonio con al centr un display touch screen da 8” a riportare le informazioni di navigatore e infotainment e le immagini del la retrocamera. Un altro schermo, più piccolo e monocromatico, è al centro del cruscotto esagonale dal disegno semplice e di facile lettura. I comandi sono per lo più al volante con poche eccezioni, come le classiche manopole del climatizzatore e il commutatore/indicatore del GPL posto nel vano della consolle.                                 I materiali e le finiture sono da low cost, ma dignitose, lo spazio è luminoso e ampio per ospitare nel comfort cinque adulti. Pochi i vani portaoggetti, in compenso il bagagliaio offre 420 litri (1.000 abbattendo gli schienali posteriori) come nella variante monofuel grazie al serbatoio GPL posto sotto il piano di carico da 70 litri (56 effettivi), capienza che assicura autonomie di circa 550 km a gas, 1.200 con i due carburanti.
Alla guida della coupé Suv, come la definisce la DR, si apprezza subito la buona visibilità conferita dalla seduta alta. Buono il comfort, ma alle alte velocità il rumore del motore si fa sentire, complice una quinta corta che costringe a viaggiare a un regime elevato.
L’efficace servosterzo rende la DR3 maneggevole anche in città dove gli ingombri (è lunga 417 cm e larga 176) non preoccupano se non in fase di parcheggio per colpa del lunotto piccolo, per fortuna compensato dalla videocamera posteriore. Sui percorsi misti e in autostrada lo schema delle sospensioni classiche mostra qualche limite nella guida sportiva, per altro corretto
con efficacia dal controllo elettronico della stabilità che garantisce un adeguata tenuta di strada. La frenata appare efficace, merito dei dischi su tutte quattro le ruote e della presenza di ABS ed EBD, il ripartitore elettronico di frenata.
Il motore è un quattro cilindri aspirato di 1,5 litri abbinano a un cambio manuale a 5 rapporti dagli innesti precisi. L’unità con 16 valvole e iniezione elettronica multipoint, accreditata di 106 CV di potenza e di 135 Nm di coppia massima a 2.750 giri al minuto, ha un carattere pacato e non lascia molto spazio alla sportività malgrado i dati della velocità (175
km/h) e dell’accelerazione (11,5” da 0 a 100 km/h) siano in linea con la concorrenza. In particolare, appare modesta l’elasticità di marcia, fattore che costringe a intervenire spesso sul cambio.
Con l’alimentazione a GPL conferita dall’impianto BRC si ha un contenuto calo di potenza.
L’effetto positivo del gas si vede sulle emissioni, con la CO2 a scendere da 180 a 157 grammi/km e il rilascio di inquinanti a subire maggiori tagli. Buone notizie si hanno pure dal distributore dove la spesa si abbatte notevolmente malgrado l’incremento dei consumi. Nel ciclo misto la DR3 richiede 7,7 l/100 km di benzina o 9,7 di
GPL, valore che diventa 12,5 litri in città e 8,1 nell’extra urbano. I dati si traducono in una spesa chilometrica* di 0,125 euro viaggiando
a benzina e di 0,058 a GPL. Il divario di 0,67 euro/km richiede solo 1.500 km per recuperare il sovrapprezzo di 1.000 euro della versione bifuel rispetto a quella benzina.
Assente la variante gasolio e quella a trazione integrale.
La DR3 GPL è proposta a 15.900 euro con un unico allestimento S1, di fatto, full optional comprendente, tra l’altro, climatizzatore, retrovisori sbrinabili, cerchi in lega da 17”, cruise control, sensori di parcheggio posteriori, interni in pelle/ tessuto, tetto apribile elettricamente e vernice metallizzata. Modesta la dotazione di sicurezza e di assistenza alla guida
che include solo due airbag, i controlli di stabilità e trazione, l’aiuto partenza in salitA (HHC), la frenata assistita (EBA) e sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPMS). Il modello è garantito 5 anni o 100.000 km.

MOTORE
4 cilindri di 1.497 cc
ALIMENTAZIONE
Benzina / GPL
POTENZA a 6.000 GIRI
106/78 cv/kW 98/72
COPPIA a 2.750 GIRI
135 Nm 130
VELOCITÀ MASSIMA
175 Km/h 170
ACCELERAZIONE 0-100 KM/H
11,5 secondi 12,5
CONSUMO MEDIO SU STRADA
7,7 l/100 Km 9,7
EMISSIONI CO2 SU STRADA
180 g/km 157

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