Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

15
Dom, Set
Advertisement

Diesel addio

Editoriali
Tipografia

Se anche l’industria dell’auto comincia a dubitarne, è segno che il futuro del gasolio vacilla. Dopo il colpo inferto dal dieselgate – che comunque ha poco inciso sulle quote di mercato – arriva (Ansa) l’affermazione del neo-eletto presidente dell’Unrae Michele Crisci (Volvo Car Italia), che fino al 2019 guiderà l’associazione che rappresenta in Italia le case automobilistiche estere.

Con le nuove regole sulle emissioni – dichiara Crisci – il diesel potrebbe tra qualche anno essere fuori legge e l’investimento necessario per mantenere queste motorizzazioni sotto una certa soglia di CO2 potrebbe essere non sostenibile per le case automobilistiche. Quindi chi possiede o acquista ora una vettura diesel potrebbe trovarsi tra il 2024 e il 2026 a non poterla rivendere. E questo per l’Italia, che ha un parco circolante diesel impressionante, sarà un problema. La dichiarazione, accompagnata da una ribadita neutralità tecnologica, si affianca alla richiesta di misure per agevolare l’acquisto di auto nuove e di una efficace Cabina di Regia di cui tutti avvertiamo il bisogno, guidata da un Mobility Champion che abbia la capacità e la volontà di aggregare gli stakeholders (portatori di interesse, ndr) della mobilità (una prosecuzione del tavolo sulla mobilità sostenibile di iniziativa governativa di cui parliamo nell'articolo Una Road Map per la mobilità sostenibile).

Senza dimenticare – questo è l’impegno che devono assumersi gli operatori del settore gas auto – le propulsioni meno inquinanti come GPL e metano – GNL e biometano compresi – e le soluzioni migliorative delle emissioni come la trasformazione in after market.

I carburanti gassosi, che vengono utilizzati con successo da decenni, devono essere abili ad inserirsi in questo quadro, dissipando gli immotivati pregiudizi di chi ancora non è stato informato sugli ottimi risultati in termini di tecnologia, sicurezza e impatto ambientale.

Altri due spunti di riflessione importanti. Il sopracitato segnale positivo è offuscato da un grosso pericolo per l’Ambiente: il G7 Energia si è concluso senza una dichiarazione congiunta dato che Trump sembra orientato a misconoscere l’accordo di Parigi sul clima.

Sicurezza: si prepara una giusta offensiva (sospensione della patente da 1 a 3 mesi) contro chi guida telefonando senza viva voce o auricolare; presto potrebbe arrivare un decreto. Ecomobile e i tifosi della mobilità alternativa vogliono e saranno in prima fila anche in questa battaglia per la sicurezza stradale.

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS