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09
Mar, Ago
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Il Sopruso di Milano

Politica
Tipografia

Area C, figli e figliastri
Smog, partite le limitazioni alla circolazione


Stagione fredda, tempo di smog e di blocchi del traffico. La prima è stata l’Emilia Romagna: misure di limitazione alla circolazione previste dal Piano aria integrato regionale per ridurre lo smog dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2017. Le modalità dello stop ad autoveicoli e motocicli vengono definite dalle ordinanze dei sindaci dei 30 Comuni interessati (consultabili su www.liberiamolaria.it), ma in generale sono previste per veicoli a benzina fino all’euro 1, diesel fino all’euro 3, ciclomotori e motocicli euro 0, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche (previste la prima domenica di ogni mese, tranne a gennaio, quando si terrà la seconda). Come sempre i veicoli a GPL, metano, ibridi ed elettrici non sono sottoposti a limitazioni. Lo stesso vale per la Lombardia (570 comuni sul territorio): dal 15 ottobre fino al 15 aprile 2017, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, stop agli autoveicoli euro 0 benzina e euro 0, 1, 2 diesel. In vigore anche nuove limitazioni per i motocicli e ciclomotori a due tempi euro 1 nella Fascia 1 nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30.

Ma siamo in Italia e dietro l’angolo è già pronta l’ingiustizia quotidiana: il “Miracolo a Milano” (regia di Vittorio De Sica, 1951) della onesta e laboriosa Italia del dopoguerra si trasforma in “Il Sopruso di Milano” così accanto alle elencate positive conferme, arriva la geniale doccia gelata, vero esempio di buon governo e sensibilità ambientale: il Comune di Milano ha deciso che dal 1° febbraio 2017 le auto a GPL e metano per entrare in Area C dovranno pagare, libero accesso solo per ibride ed elettriche. Motivazioni addotte: l’obiettivo è avere meno auto in Area C e visto che le vetture a gas in circolazione non sono poche, fermarle consente di diminuire il flusso in accesso.

Se quest’ultima considerazione è vera, è vero anche che per anni il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno incentivato i cittadini a scegliere GPL e metano. Ora la sorpresa è amara e si presta all’emulazione. Si registra un caso analogo a Palermo: dal 10 ottobre per accedere alla Ztl serve un pass a pagamento: per ibride, GPL e metano sconto di circa il 50%.Sulla questione Area C è intervenuto anche il Consorzio Ecogas, che rappresenta le aziende del Settore. Abbiamo molte perplessità – spiega il presidente Alessandro Tramontano intervistato da L’Automobilea cominciare dalla motivazione del provvedimento. Se la decisione di Palazzo Marino scaturisce dalla necessità di decongestionare il traffico, non capisco perché la misura non colpisca tutti i veicoli, in maniera trasversale. Infatti inspiegabilmente le auto ibrido-elettriche e le elettriche pure potranno continuare a circolare liberamente.

Se invece, l’Amministrazione vuole agire anche sullo smog – continua Tramontano – dobbiamo chiarire di quali agenti inquinanti stiamo parlando. Le auto a gas producono zero particolato. Viceversa, se si vuole diminuire il ricorso ai combustibili fossili, occorre fare una riflessione: Gpl e metano emettono CO2, ma se si considera l’attuale sistema italiano di produzione di energia elettrica, che comprende ancora molti impianti a carbone, l’auto a batteria, in una visione complessiva, dall’origine della “energia utilizzata” alle ruote, inquina di più.

L’amara conclusione: Siamo molto rammaricati, anche perché l’Unione Europea include, tra i carburanti alternativi e a impatto ridotto, anche gas propano liquido e metano. Non vorrei che, alla base di quanto stabilito dall’Amministrazione milanese, ci fosse solo un ragionamento “politico” per indirizzare il cittadino verso l’acquisto di una vettura elettrica e per portare soldi alle casse comunali, allargando la platea dei veicoli paganti.

Il Codacons si schiera dalla parte delle auto a gas: Lascia perplessa la scelta di Beppe Sala, sindaco di Milano, di far pagare l’area C alle auto a metano, GPL e ibridi. Il principio europeo stabilisce chi inquina paga. In Italia invece si fa pagare chi ha investito per non inquinare prendendo auto ecologiche. Una scelta sconcertante ed in controtendenza rispetto alle altre città italiane. Il Codacons, se sarà confermata la volontà del Comune di far pagare l’Area C alle auto ecologiche presenterà ricorso per violazione del diritto alla salubrità ambientale.

Hanno già pubblicizzato i blocchi del traffico per la stagione 2016 – 2017, oltre ad Emilia Romagna e Lombardia, anche Roma, Rovigo e Napoli, che confermano la libera circolazione per GPL e metano.

 

Emilia Romagna, i 30 Comuni coinvolti

• Comuni capoluogo (Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini);
• Con popolazione superiore a 50.000 abitanti (Carpi, Imola e Faenza);
• Con popolazione compresa fra i 30.000 e i 50.000 abitanti (Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Cento, Lugo, Riccione);
• Agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell´emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa).

 

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