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Lun, Gen
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Consorzio Ecogas chiede la semplificazione amministrativa dei collaudi

Politica
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La semplificazione amministrativa, intesa come snellimento dell’attività amministrativa e riduzione degli adempimenti incombenti sui cittadini (esibizione di certificati, autenticazioni di firme, ecc.) costituisce uno dei temi centrali delle riforme amministrative dell’ultimo decennio.

L’esigenza deriva da due circostanze di grande importanza nel dibattito politico-ideologico: necessità di rispettare i sempre più stretti vincoli di bilancio (sono note le attuali ristrettezze della finanza pubblica); e di dare vita ad una pubblica amministrazione in linea (soprattutto nella tempistica dei tempi di definizione dei procedimenti amministrativi) con le burocrazie degli altri Stati Europei.

Semplificare l’attività amministrativa significa quindi una pubblica amministrazione che costi meno alla collettività, in termini di stanziamenti di bilancio e di costi complessivi (comprensivi delle ore-lavoro che l’acquisizione di inutili certificati o le code davanti agli uffici sottraggono ad ogni cittadino) e soprattutto che lavori meglio.

Il Settore gas richiede da anni una semplificazione delle procedure amministrative dei collaudi dei veicoli trasformati a GPL e metano. Sicuramente non potrà risolvere i problemi del Settore ma certamente riuscirebbe, a costi zero per l’amministrazione, a rivitalizzare un comparto per molti anni ingessato da norme obsolete, e uniche nel panorama Europeo.

Prima di entrare nel merito della nostra proposta è bene evidenziare che il Settore gas per autotrazione è da sempre un comparto di eccellenza del made in Italy: la tecnologia dei veicoli a gas è nata in Italia e ancora oggi è all’avanguardia e preminente sul mercato mondiale. Purtroppo la forte flessione sul mercato domestico non permette alle aziende che costruiscono i sistemi di dotarsi del know-how ottimale per competere sui mercati internazionali.

Ci preme evidenziare che il processo di semplificazione proposto pone le basi sull’irrobustimento dei requisiti di qualità applicati sia ai prodotti sia agli attori della filiera e soprattutto mantiene inalterati gli obblighi amministrativi per l’aggiornamento della carta di circolazione (cioè gli oneri economici attualmente dovuti alla Motorizzazione).

Il procedimento semplificato di verifica della corretta installazione dei sistemi autogas su veicoli circolanti dovrebbe essere riservato esclusivamente alle operazioni di installazione che rispettano le seguenti condizioni: prodotti conformi ai migliori standard costruttivi; interventi effettuati da personale tecnico certificato per lo svolgimento dell’attività di installazione dei sistemi autogas.

Solo nei casi suddetti, l’attuale sistema di controllo puntuale delle conversioni a gas dovrebbe lasciare il posto ad un più flessibile regime di sorveglianza del mercato da parte delle stesse autorità, da realizzarsi ad esempio attraverso una procedura di collaudo a campione.

Per quanto riguarda il primo punto riteniamo che i sistemi per la trasformazione delle auto a gas, soprattutto made in italy, abbiano raggiunto i massimi livelli di tecnologia e di sicurezza.

Per quanto riguarda l’installazione da anni combattiamo, con in prima fila il nostro rappresentante delle officine Mauro Barbaccini, affinché venga riconosciuta una certificazione al responsabile tecnico delle officine che installano impianti a gas. Ci risulta infatti difficile capire perché se vuoi riparare ascensori o caldaie serve il patentino, per la corretta gestione della bombola GPL domestico durante il trasporto, installazione ed esercizio serve un patentino. Perchè per installare un impianto a gas su un veicolo possiamo dire che non serve niente?

Noi riteniamo che il Settore abbia bisogno di personale tecnico, che in quanto ultimo anello della catena è anche il maggiore responsabile del buon funzionamento del veicolo, preparato e riconosciuto. Ciò aumenterebbe di molto il grado di professionalità degli impianti installati sia dal punto di vista della sicurezza sia dal punto di vista delle sue performance ecologiche e prestazionali. Personale qualificato e riconosciuto che, come avviene in altri settori, si prende la responsabilità di operare a regola d’arte, non delegando a nessun Ente i propri obblighi.

Auspichiamo che, in tempi in cui si parla tanto di riforme, si ponga mano anche a questo Settore, delegando alle officine qualificate la certificazione tecnica della buona e corretta installazione degli impianti gas e alla Motorizzazione il compito di sorveglianza: per officine e cittadini ridurrebbe i tempi per le operazioni di collaudo e siamo sicuri che aumenterebbe ulteriormente il grado di efficienza e qualità degli impianti a gas.

 

Consorzio Ecogas

Il Consorzio Gas Ecologici per Autotrazione è rappresentativo del comparto gas autotrazione, GPL e metano e conta circa 1.000 Aziende aderenti: costruttori di impianti di conversione a gas, grossisti di materiali, installatori, trasportatori, proprietari e gestori di distributori stradali e depositi. Nato nel 1992 con l’obiettivo di riunire tutti i comparti del Settore e promuoverne lo sviluppo e l’immagine, si occupa di: azioni di tutela sul piano normativo, amministrativo e tecnico-legislativo, rapporti con enti ed istituzioni, difesa dei diritti dell’utenza, assiste nza alle aziende, promozione. Il Consorzio Ecogas è referente del Ministero Ambiente per la gestione degli incentivi ICBI e del Ministero Sviluppo Economico per i fondi MSE

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