Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

23
Mar, Apr
Advertisement

Bonus malus, a chi serve (e a cosa)?

Politica
Tipografia

Dopo lunga e penosa malattia è giunto alla formulazione finale il provvedimento che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe incentivare l’auto ecologica attraverso un meccanismo di bonus/malus sull’acquisto di auto nuove che tiene conto delle emissioni di CO2 (grammi/chilometro).

Dovranno essere adottati decreti attuativi di concerto tra ministeri Sviluppo Economico, Trasporti ed Economia entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, la n. 145 del 30/12/2018 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31/12.

I PREMIATI

In via sperimentale a chi acquista anche in locazione finanziaria e immatricola in Italia dal 01/03/2019 al 31/12/2021 un veicolo nuovo di categoria M1 con prezzo di listino inferiore a € 50.000 Iva esclusa è riconosciuto un incentivo. Due le fasce premiate, da 0 a 20 grammi CO2 per km e da 21 a 70, con rispettivamente 6.000 e 2.500 euro in caso di rottamazione di veicoli da euro 0 a 4. Gli importi scendono a 4.000 e 1.500 euro senza rottamazione (dal comma 1031 al 1038).

Detrazioni fiscali per chi installa colonnine di ricarica veicoli elettrici (comma 1039) e incentivi ai ciclomotori elettrici e ibridi (categorie L1e e L3e) acquistati nel 2019 pari al 30% del costo, fino a un massimo di 3.000 euro, con contestuale rottamazione di mezzi da euro 0 a 2 (dal comma 1057 al 1062).

 

I FONDI

Lo stanziamento per le auto è di 60 milioni nel 2019 (erano 300 nella versione originaria), 70 nel 2020 e 70 nel 2021 (comma 1041).

Per i ciclomotori 10 milioni di euro, finanziati con i proventi delle aste dei permessi di emissione CO2.

 

I TASSATI

Sempre nello stesso periodo chi acquista anche in locazione finanziaria e immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero dei grammi di CO2 emessi per km eccedenti la soglia di 160 grammi al chilometro. Gli importi dell’ecotassa: da 161 a 175 grammi si pagheranno 1.100 euro, da 176 a 200 grammi 1.600, da 201 a 250 grammi 2.000 e infine oltre i 250 grammi 2.500 euro (dal comma 1042 al 1046).

 

LE REAZIONI

Anfia, Federauto e Unrae hanno affidato a un comunicato congiunto le loro considerazioni, preoccupate per gli effetti negativi che la misura avrà sul settore automotive: ad essere colpite dal malus, non saranno solo le autovetture di lusso o di grossa cilindrata, peraltro già assoggettate ad una gravosa imposta quale il superbollo, ma anche moltissimi modelli ampiamente diffusi sul mercato, molti con una fascia media di costo sul quale l’aggravio di una tassa di 1.100 € appare veramente irragionevole.

Gli impatti della misura considerata dimostrano, inoltre, che il “malus” è di gran lunga superiore rispetto alla necessità di copertura del “bonus”. Una misura così strutturata, appare pertanto socialmente iniqua, poiché richiede ad un’ampia fascia di cittadini un importante sforzo economico per finanziare l’acquisto di pochi veicoli.

 

GAS AUTO GRANDE DIMENTICATO

Purtroppo il Governo con grande miopia non ha voluto tenere conto del grande contributo che i due carburanti gassosi GPL e metano danno all’autotrazione a basso impatto da decenni. Eppure le loro virtù ecologiche sono riconosciute e la filiera economica coinvolta è un’eccellenza del Made in Italy: gli impianti a gas sono esportati con successo in tutto il mondo. Senza contare che possono contare su una rete di infrastrutture già efficiente e capillare. 

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS