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02
Lun, Ago
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Recovery Plan, consegnato

Politica
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Trasmesso a fine aprile alla Commissione europea il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Si tratta di una sorta di pietra miliare: è infatti il programma di investimenti predisposto dal Governo nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.


OBIETTIVI, RISORSE, MISSIONI

Il Piano mira a rendere l’Italia un Paese più equo, verde e inclusivo, con un’economia più competitiva, dinamica e innovativa, per affrontare le sfide ambientali, tecnologiche e sociali del nostro tempo e del futuro.
Prevede investimenti pari a 191,5 miliardi, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza; ulteriori 30,6 sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile e portano il totale degli investimenti a 222,1 miliardi.
Il Governo ipotizza che nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base.
Nel complesso, il 27% del Piano è dedicato to alla digitalizzazione, il 40 agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico e più del 10% alla coesione sociale.
Il Pnrr è costituito da 16 componenti raggruppate in 6 missioni: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura (49,2 miliardi), Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica (68,6 miliardi), Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile (31,4 miliardi), Istruzione e Ricerca (31,9 miliardi), Inclusione e Coesione (22,4 miliardi) e Salute (18,5 miliardi).
Vediamo più nello specifico la seconda missione, che coinvolge più direttamente la mobilità veicolare e l’energia.


RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA

È la missione con il più ampio stanziamento di risorse. I suoi obiettivi: migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.
Le quattro componenti di competenza: Economia circolare e agricoltura sostenibile, Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, Tutela del territorio e della risorsa idrica.


ENERGIA E MOBILITÀ

La componente dedicata a energia e mobilità punta ad incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili (FER), a potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete per accogliere l’aumento di produzione da FER e aumentarne la resilienza a fenomeni climatici estremi; promuovere produzione, distribuzione e usi finali dell’idrogeno; sviluppare un trasporto locale più sostenibile, non solo ai fini della decarbonizzazione ma anche come leva di miglioramento complessivo della qualità della vita (riduzione inquinamento dell’aria e acustico, diminuzione congestioni e integrazione di nuovi servizi); sviluppare una leadership internazionale industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione.
Tra gli ambiti e le misure di intervento troviamo risorse destinate al biometano, allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica e del trasporto rapido di massa, al rinnovo della flotta bus e ai treni verdi.

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