Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

03
Mer, Giu
Advertisement

Immatricolazioni auto, i numeri del 2019

Mercato
Tipografia

Secondo i dati diffusi da Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili, nei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’Efta nel 2019 i volumi immatricolati di autovetture hanno raggiunto 15.805.752 unità, con una variazione positiva dell’1,2% rispetto al 2018.

Per il mercato europeo è il sesto anno consecutivo in crescita. Un risultato ottenuto, sottolinea Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), grazie al recupero delle vendite nel 4° trimestre dell’anno (+11%) e nonostante un inizio d’anno debole a causa dei prolungati effetti dell’introduzione del test WLTP (Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicles
Test Procedure) il 1° settembre 2018, del rallentamento dell’economia europea – in particolare nell’Area Euro – e dei fattori di incertezza del contesto internazionale:
dalle tensioni commerciali con gli USA, alla frenata dell’economia cinese, alla Brexit e alle elezioni europee, fino alle evoluzioni della normativa europea sulla riduzione delle emissioni di CO2
delle nuove vetture.

I 5 MAGGIORI MERCATI
Guardando ai cinque maggiori mercati, nel 2019 la Germania (+5%) ha registrato la crescita maggiore, seguita dalla Francia (+1,9%) e dall’Italia (+0,3%). Al contrario, sia la Spagna (-4,8%) che il Regno Unito (-2,4%) hanno visto un calo della domanda.
Le auto diesel vendute in questi mercati segnano una flessione del 13,2% rispetto al 2018, con una quota di penetrazione del 32,7%. La contrazione è a due cifre in Spagna (-26%), Italia (-22%), Regno Unito (-22%) e Francia (-11%), mentre risulta in controtendenza la Germania (+3,7%). Nel Regno Unito e in Spagna la quota di mercato delle auto diesel è inferiore al 30%,
mentre l’Italia mantiene la quota più alta, 39,8%, il 34 la Francia e il 32 la Germania.
Le auto ad alimentazione alternativa valgono quasi il 16% del mercato in Italia, il 12 in Spagna, il 10 in Regno Unito, il 9 in Germania e l’8 in Francia.

ALIMENTAZIONI ALTERNATIVE, FOCUS SULL’ITALIA
In Italia le immatricolazioni complessive nel 2019 ammontano a 1.916.554 unità, con un incremento dello 0,3% rispetto ai volumi del 2018. Analizzando il mercato per alimentazione,
risultano in calo solo le vendite di autovetture diesel (-22%), in crescita invece quelle di auto a benzina (+26%), benzina- GPL (+9%), benzina-metano (+3%), elettriche (+113%) e ibride (+34%). Rispetto al 2018, le auto diesel perdono oltre 11 punti di quota, mentre quelle a benzina ne conquistano 9, le auto a gas 0,6 e infine le ibride ed elettriche quasi 2 punti. In questo quadro, le auto ad alimentazione alternativa valgono il 15,7% del mercato (+19% la crescita dei volumi).
All’aumento delle vendite di auto elettriche hanno contribuito gli incentivi, in vigore dal 1° marzo 2019, che premiano le autovetture con emissioni fino a 70 g/km di CO2, in pratica le auto elettriche e ibride plug-in (con un prezzo di acquisto fino a 50mila euro, IVA esclusa). Crescita a tre cifre per le vetture puro elettrico (+113%), più ridotta per le ibride ricaricabili (+41,5%).
I numeri assoluti vedono sempre le auto a gas favorite dagli automobilisti italiani, con un totale di 174.099 unità vendute.

MERCATO AUTO ITALIA: 1° BIMESTRE 2020, –7,3%. BENE LE ALTERNATIVE
A febbraio il mercato dell’auto* totalizza 162.793 immatricolazioni, in calo dell’8,8% rispetto allo stesso mese del 2019. Nei primi due mesi del 2020 siamo invece a quota 318.545 unità, -7,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Continua il calo del diesel: le immatricolazioni cedono il 30%, con una quota del 34,5%, quasi 11% in meno rispetto a febbraio 2019. Nel 1° bimestre, il calo tendenziale è del 27%. Le benzina diminuiscono del 3% nel mese e nel cumulato; la quota di mercato è del 45% a febbraio e del 46 nel bimestre.
Le alimentazioni alternative registrano, a febbraio, una quota del 20,4% (la più alta da aprile 2010), +51,5% nel mese e +45 nel 1°bimestre. In calo le auto a GPL, la cui quota è del 6%: -11% nel mese e -16 nel cumulato. Continua la buona performance del metano: + 81% a febbraio (quota sul totale mercato: 2,2%) e + 107% nel 1° bimestre (con una quota del 2,4%). +83% nel mese e +79% nel bimestre per le ibride mild e full, la cui quota di mercato è del 10%. Nel cumulato del bimestre, elettriche e ibride ricaricabili crescono di quasi 6 volte rispetto allo stesso periodo del 2019.
Sul rallentamento generale delle immatricolazioni di questo mese – commenta Paolo Scudieri, presidente Anfia – ha iniziato a pesare anche la situazione di crisi che l’Italia sta vivendo a seguito dell’emergenza coronavirus.
*elaborazioni Anfia su dati Min. Infrastrutture e Trasporti al 3 marzo.

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS