Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

21
Lun, Set
Advertisement

I rapporti Istat: qualità dell’ambiente urbano
Il rapporto Istat 2014 Qualità dell’Ambiente Urbano rileva un miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nelle città del Nord. I livelli per alcuni inquinanti permangono tuttavia elevati e in diversi capoluoghi non mancano picchi preoccupanti nelle medie orarie o giornaliere.

Italia: record di mortalità da particolato
Come spiega Istat è migliorata la qualità dell’aria nei centri urbani, ma ciò non significa che le cose vadano bene. Secondo la relazione 2015 Qualità dell’aria in Europa pubblicata dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l’inquinamento atmosferico continua a essere responsabile di più di 500.000 morti premature in Europa.

Liberi GPL, metano, ibridi ed elettrici
Con il freddo arrivano anche i provvedimenti di limitazione alla circolazione nelle città.Prime Emilia Romagna e Lombardia, da anni organizzate per il miglioramento della qualità dell’aria e l’abbattimento delle emissioni inquinanti, PM10 in primis, per rientrare nei limiti stabiliti dall’Europa. Deroghe per i veicoli più puliti, alimentati a GPL o metano, elettrici e ibridi.

Truffa emissioni anche per i motori benzina
Con la fraudolenta manipolazione sui test di 11 milioni di veicoli, Volkswagen è responsabile di un milione di tonnellate di smog all’anno. Il quantitativo sarebbe pari al totale delle emissioni inquinanti prodotte in Gran Bretagna da auto, industria e agricoltura. Le Volkswagen truccate vendute negli Stati Uniti avrebbero emesso tra le 10mila e le 41mila tonnellate di ossidi di azoto nell’aria ogni anno (il dato è calcolato sui chilometri percorsi in media da un’auto negli USA). Se avessero rispettato i limiti, il valore sarebbe di mille tonnellate/anno. Le stime sono state diffuse dal britannico Guardian.

I Big assenti dal Protocollo di Kyoto, responsabili del 45% delle emissioni mondiali e finora contrari a tagliare i gas dell’effetto serra annunciano un accordo storico che non potrà in sé risolvere granché ma come ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, «pone le basi per una intesa globale vincolante da raggiungere a Parigi a fine 2015».