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24
Mar, Set
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L’auto connessa e digitale ti aiuta

Sicurezza
Tipografia

Sono sempre più sofisticati i dispositivi messi a punto dalle case automobilistiche e dai principali attori automotive per contribuire ad aumentare la sicurezza sulle strade.

Un grande impulso arriva dalle tecnologie digitali e dall’auto connessa, tanto che i veicoli si stanno trasformando in veri e propri assistenti attivi, parte di quell’Internet of Things che ci facilita la vita.

Grandi protagonisti i dati, provenienti dai nostri smartphone oppure dai sensori dell’auto, la loro rielaborazione e condivisione. 

Gli effetti sono destinati a diventare sempre più incisivi all’aumentare del numero di vetture intelligenti, ovvero dotate di dispositivi specifici oppure connesse per condividere dati sulla sicurezza in tempo reale. 

Un mercato, tra l’altro, in grande espansione. Secondo una ricerca dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, il secondo ambito più sviluppato nel mercato dell’Internet of Things è costituito proprio dalle Smart Car, che valgono poco più di 1 miliardo e rappresentano il 21% del mercato (+37%), con 14 milioni di veicoli connessi, un terzo del parco auto circolante in Italia. Veicoli connessi che nel 69% dei casi sono dotati di box GPS/GPRS per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida con finalità assicurative, ma la crescita è trainata principalmente dalle auto nativamente connesse (31%): il 70% dei veicoli immatricolati nel 2018 è dotato di sistema di connessione SIM o bluetooth fin dalla produzione.

 

OBBLIGO DI TECNOLOGIE SALVAVITA A BORDO

E mentre le case auto mettono sul mercato le loro proposte, il Parlamento europeo ha approvato ad aprile un regolamento secondo il quale i nuovi veicoli dovranno essere dotati di dispositivi di sicurezza: adattamento intelligente della velocità, interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock, avviso della disattenzione e della stanchezza del conducente, segnalazione di arresto di emergenza, rilevamento in retromarcia e registratore di dati di evento (scatola nera). Per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri sarà inoltre obbligatorio disporre di un sistema di frenata d’emergenza (già obbligatorio per autocarri e autobus), nonché di un sistema di emergenza di mantenimento della corsia. La maggior parte di queste tecnologie e sistemi dovrebbe diventare obbligatoria a partire da maggio 2022 per i nuovi modelli e da maggio 2024 per i modelli esistenti.

 

CAMION E AUTOBUS PIÙ SICURI PER CICLISTI E PEDONI

Autobus e autocarri dovranno essere progettati e costruiti in modo da migliorare la visibilità degli utenti vulnerabili dal posto di guida, come i pedoni e i ciclisti (la cosiddetta visione diretta). Nel testo si esplicita che questi veicoli dovranno essere dotati di caratteristiche avanzate per ridurre al massimo gli angoli morti davanti e al lato del conducente. La tecnologia della visione diretta dovrebbe essere applicata sui nuovi modelli a partire da novembre 2025 e su quelli esistenti da novembre 2028.

 

MIGLIORAMENTO DEI CRASH TEST E DEI PARABREZZA

Le nuove norme miglioreranno anche i requisiti di sicurezza passiva, compresi i crash test (anteriori e laterali) e i parabrezza, per ridurre la gravità delle lesioni per pedoni e ciclisti. Anche l’omologazione dei pneumatici sarà migliorata per testare i pneumatici usurati.

 

LE PROSSIME TAPPE

Il regolamento sarà ora sottoposto all’approvazione formale del Consiglio dei ministri UE per poi entrare in vigore dopo la pubblicazione.

 

Volkswagen, l’auto del futuro è tutt’altro che noiosa

In futuro la casa prevede che i veicoli Volkswagen saranno capaci di trovare uno spazio libero in un’area di parcheggio o di guidare autonomamente in autostrada senza bisogno dell’intervento umano: il veicolo accelererà, frenerà e sterzerà in modo indipendente e intelligente.

Per favorire la diffusione sui modelli più popolari delle cosiddette tecnologie Adas (sistemi avanzati di assistenza alla guida) che aumentano sicurezza e comfort, Volkswagen ha introdotto in Italia l’IQ. Drive Pack (IQ, come intelligenza artificiale) che prevede diversi dispositivi, come il sistema di controllo dell’angolo cieco, il controllo dell’auto da remoto per l’uscita dai parcheggi, la guida semiautonoma in coda o il cambio di corsia senza bisogno di intervento di chi è al volante.

 

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