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03
Mer, Giu
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Ecall privato, esteso a tutta Italia

Sicurezza
Tipografia

Conclusa con successo la fase sperimentale, eCall Privato, servizio tecnologico di allerta per garantire un soccorso sanitario urgente agli automobilisti coinvolti in incidenti stradali, diventa
un progetto sistemico sul territorio italiano, grazie al rinnovo dell’accordo tra Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e Tsp (Telematics Service Provider) Association, organizzazione aderente a Confindustria Digitale, che riunisce i principali Telematics Service Providers.


L’accordo, che regola l’accesso ai servizi di chiamata di emergenza erogati dalla Centrale Unica di Risposta del 112, di concerto con il Mise, consentirà ad Areu l’instradamento, in tempi ristrettissimi, delle richieste di intervento alla centrale di pronto soccorso più vicina al sinistro. Sergio Tusa, presidente di TSP Association:
Laddove la rapidità dell’arrivo dei soccorsi può contribuire a ridurre i rischi e salvare delle vite umane, il sistema ‘private eCall’, che coniuga l’IoT con tecnologie elettroniche dotate di Gps, ha un impatto sociale di enorme rilevanza e pone l’Italia all’avanguardia nel mondo in questo tipo di servizi grazie all’utilizzo delle tecnologie di telematica applicate ai veicoli.

PRIMA DELL’ECALL EUROPEO
L’iniziativa italiana, partita in via sperimentale a maggio 2017, ha anticipato anche l’entrata in servizio dell’eCall europeo, sistema diventato obbligatorio su tutti i nuovi modelli di auto omologati a partire dal 1° aprile 2018 (che saranno sul mercato solo nei prossimi anni). In Italia, grazie a questo accordo, il servizio potrà essere erogato a tutti i veicoli in circolazione, purché dotati di una blackbox in grado di trasmettere un allarme automatico in caso di incidente. Il sistema può essere attivato anche manualmente, in caso di necessità, attraverso un pulsante di emergenza quando presente.

COME FUNZIONA?
In caso di incidente, la blackbox invia un allarme alla Centrale Operativa del Telematics Service Provider che è in grado, grazie alla presenza del Gps, accelerometro e modulo di comuni cazione Gsm/Gprs, di raccogliere tutte le informazioni necessarie (posizione del veicolo, descrizione dell’emergenza, presenza di feriti, recapito telefonico, ulteriori informazioni rilevanti per le organizzazioni di emergenza) e verificare l’effettiva necessità di un intervento di soccorso.
Tutte le informazioni utili vengono poi tempestivamente trasferite ad Areu.

LA SPERIMENTAZIONE
Nel biennio della sperimentazione 2018- 2019 sono state gestite e filtrate oltre 800 mila segnalazioni e, di queste, soltanto l’1 per mille, pari a 80 segnalazioni, è stato inviato, dopo la validazione, all’Areu per l’avvio delle procedure di soccorso.

AZIENDE E VEICOLI COINVOLTI
L’accordo coinvolge Viasat, Vodafone Automotive, Europ Assistance Italia, Lojack Italia, Multiprotexion, Way, Generali Jeniot, IMA Italia Assistance e TIM. Il numero dei veicoli, ad oggi gestiti
in Italia dalle aziende coinvolte, è di oltre 3 milioni, un numero in costante crescita, grazie all’ampio diffondersi delle tecnologie per l’auto connessa.

EURO NCAP.
SU 50 MODELLI IL 75% È A 5 STELLE
50 modelli di auto di 26 Case costruttrici: il 92% dei veicoli nuovi venduti in Europa nel 2019. È il bilancio dei test effettuati lo scorso anno da Euro NCAP, il programma europeo di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove. Bilancio più che confortante, se si considera che, grazie alla crescente diffusione dei sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti Adas, il punteggio massimo – cinque stelle – è stato raggiunto dal 75% delle autovetture.
Il sistema di frenata autonoma di emergenza (Aeb - Autonomous Emergency Braking) è risultato di serie sul 90% dei modelli; optional nel 5%. Il sistema di frenatura automatica per evitare l’investimento dei pedoni, invece, è presente sull’85% delle auto. L’Aeb per evitare la collisione con i ciclisti in 8 modelli su 10.
Nel 2020 sono previsti test ancora più severi, con l’introduzione della valutazione della sopravvivenza post incidente, attraverso l’analisi delle informazioni a disposizione dei soccorritori, presenti nella scheda veicolo (Rescue Sheet), per un salvataggio rapido e sicuro degli occupanti dei veicoli incidentati.
I risultati dei test del 2019 dicono che le case automobilistiche investono sempre più in sicurezza – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, partner di Euro Ncap – dimostrando di aver raccolto la sfida di Euro Ncap per auto sempre più sicure.

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