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Sab, Apr
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Omicidio stradale. La denuncia Asaps

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La strada non trova pace e aspettiamo ancora che passi la legge sull’omicidio stradale. Rimane in stallo la legge delega sulla riforma del Codice della Strada.

A gennaio la Camera ha approvato con 346 voti il ddl che introduce il reato, ma il testo, modificato in aula, è tornato in Senato. Il governo è stato battuto su un emendamento dell’on. Francesco Paolo Sisto (Fi) che modifica la norma che prevedeva l’arresto per chi ha provocato l’incidente anche se si ferma per dare assistenza: Il conducente che si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato.

I tempi si allungano. E lunghissimi sono anche quelli della legge delega, come spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione sostenitori amici della Polizia Stradale: L’iter di riforma del Codice della Strada è arrivata ad un punto molto delicato, anche in questo caso al Senato. Dopo il rinvio dell’approvazione del disegno di legge su omicidio stradale e lesioni personali stradali, è utile informare sull’iter di una importante riforma, in discussione al Senato con il disegno di legge nr. 1638 Delega al Governo per la riforma del Codice della Strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, nr. 285, approvato alla Camera dei Deputati in un testo risultante dall’unificazione di vari disegni di legge, approvato il 9 ottobre 2014!

Il 10 febbraio, i componenti dell’8ª Commissione Lavori Pubblici hanno esaminato lo stato di avanzamento del DDL. Per procedere all’esame degli emendamenti, i senatori dovranno superare il parere contrario della Commissione Bilancio, su parti significative del testo già approvato alla Camera. La Ragioneria Generale dello Stato ha infatti prodotto una relazione che descrive aspetti negativi dal punto di vista finanziario. Sono in atto contatti tra i relatori del DDL, il Ministero Infrastrutture e Trasporti e il Ministero Economia e Finanze per risolvere i dubbi sulla copertura finanziaria.

I senatori della Commissione attendono di conoscere la volontà del Governo sulle indicazioni che permettano di redigere una nuova relazione, dopo aver coinvolto anche il Ministero dell’Interno, per quanto riguarda i compiti di polizia stradale e gestione delle sanzioni.

La legge delega aveva iniziato il suo percorso in Parlamento nell’ottobre 2013 alla Camera.

L’esame del DDL 1638 in Commissione Lavori Pubblici al Senato era iniziato dopo l’approvazione alla Camera, 16 mesi fa. Non ci è chiaro il motivo del parere negativo del Ministero di Economia e Finanze su presunte mancate coperture dei costi. In realtà la legge porterebbe ad un incremento delle entrate. Nel rimbalzo fra i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia e Finanze qualcosa non ha funzionato.

Così dopo il rallentamento del percorso della legge sull’Omicidio stradale ora siamo allo stallo prolungato per la legge delega sulla riforma del CdS. Nel frattempo non migliorano i dati su incidenti e mortalità stradale.

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