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Mer, Lug
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Distributori a idrogeno, aggiornata la normativa

Tecnica
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Sulla Gazzetta Ufficiale n.257 del 5 novembre è stato pubblicato il decreto del ministero dell’Interno 23-10-2018 Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione. L’Italia si adegua agli standard internazionali per la costruzione delle stazioni di rifornimento di idrogeno per autotrazione.

Cosa cambia con la nuova Regola Tecnica?

Alberto Dossi, presidente del Gruppo Sapio e dell’Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile, intervenuto agli Stati generali che si sono svolti al Politecnico di Milano il 28 novembre: Consente l’erogazione di idrogeno alla pressione di 700 bar come previsto dalle caratteristiche tecniche delle auto ad oggi presenti sul mercato e il ricorso all’approccio ingegneristico che prevede la valutazione delle installazioni caso per caso, garantendo la sicurezza dell’opera e dell’attività di rifornimento presso la stazione stessa.

 

LA PRESSIONE DI CARICA GIUSTA PER LE VETTURE

Il nuovo decreto elimina i limiti alla pressione di carica che prima consentivano il rifornimento degli autobus ma non delle auto. La precedente normativa limitava l’erogazione a 350 bar, innalzata a 700, elemento fondamentale per la ricarica veloce delle vetture.

 

SICUREZZA IN PRIMO PIANO

La regola tecnica – ha sottolineato Viviana Cigolotti dell’Enea agli Stati generali a Milanoè stata predisposta ai fini della prevenzione degli incendi e allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni. Quindi per limitare, in caso di evento incidentale, danni a persone e ad edifici e/o locali contigui all’impianto; permettere ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.

 

UN VETTORE ENERGETICO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Soddisfazione espressa da Assogastecnici, l’Associazione nazionale che fa parte di Federchimica: Finalmente un passo concreto per lo sviluppo, anche in Italia, dell’idrogeno come vettore energetico per la mobilità sostenibile – dichiara il Presidente Giovanni Pavesiche avrà importanti ricadute anche sul nostro settore.

Nell’auto a idrogeno l’elettricità viene prodotta a bordo del veicolo attraverso una reazione fra l’idrogeno e l’ossigeno dell’aria, producendo solamente acqua al tubo di scarico. 

 

IL DISTRIBUTORE DI BOLZANO

La strada è sicuramente ancora lunga e in assenza di investimenti da parte dei principali attori – mercato automobilistico, dell’energia e dei carburanti — non risulta facile immaginare sviluppi veloci.

In Italia è attivo un unico distributore di idrogeno a Bolzano, dove il carburante viene prodotto attraverso il processo dell’elettrolisi utilizzando interamente energia da fonti rinnovabili e stoccato sotto forma di gas. È situato presso il parcheggio Firmiano, adiacente all’uscita del casello di Bolzano Sud. Si riforniscono qui cinque autobus a idrogeno in circolazione a Bolzano e dieci vetture noleggiate da alcune aziende della zona, ma possono farlo anche altri esterni previa prenotazione telefonica. La durata del rifornimento è di 3 minuti per le auto e 15-20 minuti per gli autobus di linea.

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