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08
Sab, Mag
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Quando l’automotive aiuta l’ambiente. Oltre i carburanti

Tecnica
Tipografia

È riduttivo fermarsi all’analisi dell’inquinamento prodotto dai carburanti e dalle varie propulsioni.


Per realizzare un veicolo i materiali e i componenti sono innumerevoli. È un elemento all’attenzione dell’industria dell’auto, che si sta adoperando per ridurre l’impatto ambientale nel suo complesso.
Ci sono progetti importanti per alleggerire la CO2, rendere l’ambiente auto più salubre, contribuire al riuso. I più recenti.

ECONOMIA CIRCOLARE
Il Gruppo Renault annuncia la trasformazione dello stabilimento di Flins per creare Re-Factory, il primo stabilimento europeo ad economia circolare dedicato alla mobilità, con un obiettivo di bilancio CO2 negativo per il 2030. Il progetto rientra nella strategia di trasformazione del Gruppo e accoglierà anche le attività di ristrutturazione del sito di Choisy-le-Roi. Il Gruppo Renault prevede dispositivi di accompagnamento e formazione per i dipendenti per sviluppare le loro competenze, con l’obiettivo di dare lavoro a più di 3.000 persone presso lo stabilimento entro il 2030.

FOTOVOLTAICO
Škoda Auto ha installato un esteso sistema di pannelli fotovoltaici sui tetti del Service Centre di Kosmonosy, nei dintorni del quartier generale di Mladá Boleslav. Con una superficie di oltre 2.200 m2, l’impianto è in grado di generare oltre 450 MWh di energia su base annua. In questo modo, la casa boema coprirà circa il 25% del fabbisogno elettrico. L’iniziativa fa parte della Škoda GreenFuture Strategy che accorpa tutte le attività per la riduzione dell’impatto ambientale.
Toyota Motor Italia ha completato la copertura del magazzino ricambi con un impianto fotovoltaico: installati 5.700 m2 di pannelli che produrranno 625 MWh di
energia rinnovabile ogni anno, con riduzione delle emissioni CO2 immesse di 254 tonnellate/anno.

PLASTICA
Molti componenti sono in plastica e devono soddisfare requisiti di sicurezza, resistenza al calore e rigidità strutturale. Sino ad ora solo i materiali a base di petrolio
– nella maggior parte dei casi difficilmente riciclabili – si sono rivelati adatti in ambito automotive. La plastica pura può essere smaltita meccanicamente e successivamente riutilizzata, mentre il recupero della plastica mista rappresenta una sfida tuttora aperta. Audi e il Karlsruhe Institute for Technology (KIT) hanno lanciato un progetto pilota per il riciclo chimico dei polimeri misti così da introdurre un innovativo ciclo chiuso della plastica.

PNEUMATICI
Nel 1992 Michelin ha prodotto il primo pneumatico verde a bassa resistenza al rotolamento.
Ora presenta e.PRIMACY, pneumatico eco-responsabile la cui analisi del ciclo di vita è stata integrata nella progettazione per renderlo CO2 neutrale al momento dell’acquisto, dall’estrazione delle materie prime al trasporto al cliente. Versalis, società chimica di Eni leader nella produzione e commercializzazione di elastomeri e AGR, società di Torino proprietaria di una tecnologia per la devulcanizzazione di elastomeri post consumo, hanno sottoscritto un accordo per mettere a punto innovazioni tecnologiche e sviluppare nuovi prodotti e applicazioni in gomma riciclata, venendo incontro alle crescenti esigenze di economia circolare di produttori di pneumatici e altri articoli in gomma.

QUALITÀ DELL’ARIA
Per la Nuova 500 massima attenzione all’ambiente, grazie ad accessori realizzati con materiali riciclati o riciclabili. Inoltre il D-Fence Pack, composto da Air Ionizer, filtro abitacolo ad alta pressione, Air Purifier, purificatore d’aria e lampada UV che aiuta ad igienizzare l’interno dell’auto in 3 step: migliora la qualità dell’aria proveniente dall’esterno, purifica quella già all’interno dall’abitacolo ed elimina fino al 99% dei batteri.

RIUSO MATERIALI DI SCARTO
Hyundai ha lanciato la collezione moda Re:Style 2020, creata attraverso il riuso di materiali di scarto provenienti dalla produzione e dalla rottamazione di auto e trasformati in prodotti fashion. Sei designer attenti al tema della sostenibilità lavorano per creare gioielli, tute, gilet da lavoro, borse e altri capi di abbigliamento. I prodotti sono disponibili presso il pop-up store di Londra nel centro commerciale Selfridges e sul negozio online Selfridges.com

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