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Mar, Ott
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Collaudi GPL e Metano verso la semplificazione, intervista a Mauro Barbaccini

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Auto a GPL e metano. Nella legge ‘Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale’ (GU n.228 del 14-9-2020 - Suppl. Ordinario n. 33) all’art. 49, viene data facoltà al Ministro delle infrastrutture e trasporti di poter modificare l’art. 78 del Codice della Strada.

Questo permetterà, ha spiegato in una nota il Consorzio Ecogas, di poter intervenire sull’art. 78 con Decreto Ministeriale e ridefinire le modalità per l’aggiornamento della Carta di circolazione nel caso di installazione di impianto GPL o Metano e di sostituzione decennale del serbatoio.

Ciò significa che si potrà anche procedere alla installazione di un impianto a gas o alla sostituzione del serbatoio GPL senza dover effettuare la visita e prova alla presenza di un funzionario della Motorizzazione.

Abbiamo incontrato Mauro Barbaccini, responsabile del settore officine del Consorzio Ecogas, che ci ha dato un po’ di particolari.

Come siete arrivati alla semplificazione introdotta da questo Decreto?

E’ è un percorso che abbiamo iniziato nel corso di un convegno del Consorzio Ecogas nel 2011 a Firenze, al quale erano presenti tutte le associazioni di categoria, da allora non abbiamo mai smesso di lavorarci, abbiamo fatto molti incontri con interlocutori politici, una audizione in Commissione Trasporti, incontrato numerose volte i funzionari della Motorizzazione, ma purtroppo non essendoci una legge che consentiva la modifica dell’articolo 78 del CDS non si è mai potuto terminare questo percorso..

Quali sono i benefici della semplificazione per la sua categoria?

Questo Decreto aiuterà molto gli Uffici Provinciali della Motorizzazione nello svolgimento delle loro attività, infatti diminuiranno di molto le operazioni da effettuare di persona con un enorme beneficio sui tempi di risposta dell’Amministrazione, attualmente certe operazioni vengono rinviate anche di 12 mesi per carenza di personale. Ma in particolare, la cosa che più personalmente mi interessa, come ho evidenziato al sottosegretario on. Margiotta, è arrivato il momento di adeguare il Responsabile Tecnico delle operazioni sulle auto a gas, alle Norme EU in particolare alla R/ 115, utilizzando fra l’altro norme come la Tabella CUNA NC 120 già recepita dal Ministero dei Trasporti ma mai resa cogente per gli installatori.

Responsabile Tecnico e norme EU. Quali le motivazioni per l’attività di questa figura?

Si parla molto di emissioni dei veicoli, quindi riteniamo che un installatore di impianti a gas, che interviene in modo significativo sull’alimentazione del mezzo, debba essere dotato sia della preparazione tecnica necessaria sia delle strumentazioni indispensabili per le verifiche diagnostiche. Tutto questo per ottenere i risultati attesi di riduzione delle emissioni con l’utilizzo del GPL e del Metano.

Quando sarà possibile attuare per i meccatronici la completa autonomia con eliminazione della visita e prova?

Stiamo aspettando il Decreto del Ministro ma nel frattempo stiamo collaborando con le istituzioni, mettendo a disposizione la nostra esperienza, per accelerare i tempi e per articolare il Decreto nel migliore dei modi.

 

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