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Ven, Set
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Ode al turismo lento: con il gozzo lungo le coste

Turismo
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Turismo lento: è il viaggiare scelto da un numero crescente di persone in risposta alla frenesia della quotidianità ma anche alla necessità di instaurare un rapporto sostenibile con la natura e l’ambiente.


Una nuova filosofia – sottolinea Legambiente - che pone l’attenzione sui dettagli e accompagna il turista alla scoperta di luoghi nascosti, culture diverse e prodotti locali, nel rispetto dell’ambiente. Procedendo lentamente per cogliere ogni straordinario particolare.
Largo alle esplorazioni a piedi, in bicicletta e anche in barca: mezzo ideale per godere di angoli incantevoli lungo gli 8mila chilometri di costa italiana e gli oltre 50 mila delle coste del Mediterraneo.
Esplorazioni veramente green se usiamo mezzi a basso impatto. Anche sul mare l’evoluzione verso le basse emissioni è iniziata, anche su richiesta degli organismi internazionali, che chiedono la riduzione degli inquinanti.
Le grandi navi scelgono il GNL (gas naturale liquefatto), ma anche l’elettricità e l’idrogeno, mentre sono già operative soluzioni elettriche e ibride per diporto e trasporto passeggeri – yacht e aliscafi – e non manca il GPL per i fuoribordo.

Il gozzo Calafuria
Ne abbiamo parlato con il cantiere navale Vincenzo Catarsi Mare di Cecina (Livorno),produttore dello storico marchio Calafuria.
Per esaltare questa idea di turismo lento – ci spiega l’amministratore ing. Filippo Di Bonito, anima del cantiere – stiamo proponendo un’imbarcazione molto particolare: si tratta del Calafuria Gozzo, che nasce dallo scafo dello Storico Calafuria, 6 e 7, pietra miliare della storia della nautica italiana.
La moderna versione – che ha debuttato con il 6 metri al Nautic Sud di Napoli nel 2020 e ha ora ampliato la gamma con l’introduzione del 7.50 – è una reinterpretazione del Gozzo classico con timone a barra, spazioso prendisole a prua e ampio pozzetto di poppa, offrendo spazi più vivibili e la possibilità di trascorrere la notte in rada per brevi crociere.
Il motore è alloggiato sotto la plancia di guida, facilmente apribile per mezzo di un pistone elettrico. Tutti gli impianti sono accessibili da questa apertura e dal portello a filo situato sul pagliolo del pozzetto di poppa. A prua, sotto il grande prendisole, trova spazio una cuccetta con letto matrimoniale e servizio igienico a scomparsa. L’accesso a questo volume avviene tramite il portello a prua via della plancia.
In un percorso verso la piena sostenibilità che ormai ci coinvolge tutti – prosegue Di Bonito – per le motorizzazioni stiamo pensando anche a soluzioni ibride, attualmente allo studio.
La Vincenzo Catarsi Mare guarda al futuro. La nostra idea è quella di convertire le unità short range per uso quotidiano come il Gozzo Calafuria 6 e il Gozzo Calafuria 7,50 a propulsioni ibride o full electric. Attualmente in studio presso l'Uffico tecnico del cantiere vi è proprio un Calafuria 6 Gozzo completamente elettrico. Grazie infatti ai nuovi propulsori elettrici Vetus e alle batterie di nuova generazione, questo tipo di imbarcazione verrà lanciata sul mercato ad un prezzo estremamente concorrenziale.
Sarà quindi possibile navigare ad impatto 0, nel silenzio, ricaricando la notte in banchina e ad un costo praticamente invariato rispetto alle propulsioni Diesel attualmente in uso. Il Gozzo Calafuria 6, sinonimo di storicità e tradizione, sarà il nostro portabandiera verso la Nautica del futuro.

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