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08
Sab, Ago
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Il supercomputer HPC5 di Eni per la ricerca sul Coronavirus

Flash News
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Eni ha messo a disposizione della ricerca sul Coronavirus le proprie infrastrutture di supercalcolo – in particolare il sistema HPC5, il più potente al mondo a livello industriale – nonché le proprie
competenze di modellazione molecolare.


La collaborazione si svilupperà nell’ambito del progetto europeo EXSCALATE4CoV guidato dall’azienda biofarmaceutica Dompé, che aggrega istituzioni e centri di ricerca di eccellenza in
Italia e altri Paesi europei, al fine di individuare i farmaci più sicuri e promettenti nella lotta al Coronavirus. Eni contribuisce ai lavori nell’ambito di una partnership con Cineca, consorzio di ricerca non profit ove collaborano università, centri di ricerca nazionali e il Ministero dell’Università e della Ricerca italiano.
Il team di lavoro congiunto effettuerà la simulazione dinamica molecolare di proteine virali ritenute rilevanti nel meccanismo di infezione da Covid-19, per identificare, mediante l’impiego di banche dati contenenti 10.000 composti farmaceutici noti, quelli più efficaci. Successivamente si svilupperà una attività per la ricerca di nuove molecole specifiche anti-virali attraverso lo screening di miliardi di strutture.

 

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