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Sab, Set
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A luglio perdite limitate al -11% per il mercato auto rispetto al 2019

Flash News
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Gli sforzi fatti dalle Case automobilistiche e dalle loro Reti di vendita con offerte promozionali, hanno consentito al mercato di luglio di limitare le perdite ad un -11% rispetto allo stesso periodo del 2019, un dato che segnala come gli automobilisti italiani reagiscano positivamente alle incentivazioni anche in questo periodo di difficoltà economica. 

Secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni di luglio sono state 136.455 rispetto alle 153.335 di luglio 2019. Nei sette mesi cumulati, con 5.16.000 unità in meno, il crollo delle vendite è del 42% (720.620 unità contro 1.236.520 di un anno fa).

Sabato 1 agosto, afferma Michele Crisci, presidente dell’UNRAEsono partiti gli incentivi introdotti dalla Legge Rilancio e i risultati dei primi 3 giorni, con quasi 12 milioni di euro già richiesti, dimostrano che il mercato ne aveva assoluta necessità e che stiamo andando nella giusta direzione. 

La strada intrapresa dal Governo è quella giusta negli obiettivi di breve termine ed è il momento di affrontare piani strategici orientati su due direttrici: accelerazione nell’installazione di infrastrutture di ricarica e una revisione delle fiscalità sulle auto aziendali con nuovi criteri di deducibilità e detraibilità dell’IVA, in particolare, l’UNRAE richiede la detraibilità al 100% di quest’ultima, l’aumento della quota ammortizzabile e del costo massimo deducibile, la facoltà dell’ammortamento anticipato da 4 a 2 anni.

Se non si dovessero trovare nuovi fondi per rilanciare il settore, il recupero degli acquisti di autovetture annullati durante il lockdown sarebbe pesantemente frenato dalla riduzione del potere di acquisto delle famiglie e dalle difficoltà operative delle imprese. In un quadro di recessione economica, il mercato auto nel 2020 non riuscirebbe a superare 1.200.000 immatricolazioni, perdendo il 37% delle auto rispetto al 2019. Secondo le nostre stime, nella situazione attuale, il prossimo anno si dovrebbe registrare un rimbalzo, con un recupero di 300.000 autovetture e un incremento delle vendite del 25% a 1.500.000 unità.

Risorse adeguate, conclude il Presidente, consentirebbero un’aggiuntività nel solo anno in corso di circa 200.000 unità. La Legge di Bilancio poi dovrà pensare seriamente al 2021.

 

UTILIZZATORI

L’analisi del mercato di luglio, sotto il profilo degli utilizzatori, mostra un ritorno al segno positivo per il noleggio che, con 30.399 unità segna un incremento dell’8,8% rispetto allo stesso mese 2019, con una quota di mercato che sale di oltre 4 punti, al 22,2% del totale. Nei 7 mesi cumulati il crollo è ancora forte, del 45,4% con una rappresentatività di poco al di sotto del 25%. Il risultato positivo del mese è dovuto ad un incremento del breve termine (+112%) a fronte di una leggera riduzione del noleggio a lungo termine (-2,7%). I privati perdono l’8.5% delle vendite e recuperano 1,8 punti di quota, raggiungendo il 63,2% del totale.

Nel cumulato la flessione è del 37,7%, al 60,5% di rappresentatività (+3,7 punti percentuali). Un ulteriore crollo delle vendite nel mese interessa le società che, con poco più di 20.000 immatricolazioni, perdono il 36,7% rispetto al luglio 2019, scendendo al 14,6% di quota, percentuale allineata a quella del cumulato 7 mesi.

 

ALIMENTAZIONI

Tra le alimentazioni, si è avuta una quota in contrazione rispettivamente al 38,6% per benzina, 36,9% per il diesel e 6,4% per il Gpl. In flessione anche le vendite di auto a metano che confermano però il 2,6% di quota. Le vetture ibride (HEV) crescono in luglio del 108%, salendo al 12,7% di quota (+7,3), le plug-in registrano un balzo del +438% all’1,5% del totale (+1,2 punti) e le vetture elettriche segnano un +70,5%, all’1,2% di quota (il doppio rispetto ad un anno fa). Nel complesso le vetture a ricarica esterna (ECV) crescono del 178% con 3.700 unità, il 2.7% del mercato (+1,8 punti).

 

SEGMENTI E CARROZZERIA 

Nel mese di luglio, cali a doppia cifra dal punto di vista dei segmenti, per le city car, utilitarie e medie, mentre si portano in territorio positivo medie superiori, superiori e alto di gamma. Le city car scendono di 2,4 punti al 14,4% del totale, le utilitarie di quasi 1 punto al 33,9%, le medie cedono solo 2 decimi al 34,2%. Sale, invece, al 14,5% il segmento D e al 2,4% il segmento E.

L’analisi per carrozzeria mostra una flessione generalizzata, a fronte di una leggera riduzione per crossover e fuoristrada e una crescita di coupè, monovolume grandi e station wagon. Quest’ultime registrano invece un calo a doppia cifra nell’analisi al netto del noleggio.

 

AREE GEOGRAFICHE

Tutte in calo le aree geografiche, ma il Nord Est torna market leader con il 32% delle immatricolazioni, per il ruolo che il noleggio riveste in questa area. L’analisi delle vendite al netto delle immatricolazioni noleggio, infatti, porterebbero a perdere quasi 10 punti al 22,3%.

 

EMISSIONI

In continua flessione le emissioni medie di CO2 che in luglio indicano 112,5 g/km, un calo del 6% rispetto ai 119,7 dello stesso mese 2019. Nei 7 mesi la riduzione è del 6,3% a 112,2 g/km che si confrontano con i 119,8 del gennaio-luglio dello scorso anno. 

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