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Sab, Gen
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Westport: dal biometano liquido BioGNL la svolta green per il trasporto pesante

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In Europa oggi circolano oltre 6 milioni di mezzi pesanti: si stima che il settore heavy-duty produca quasi il 5-6% delle emissioni totali di CO2 europea e circa il 30% dell’intero settore dei trasporti.

A novembre in Italia ha aperto la prima stazione di rifornimento di biometano liquido BioGNL per mezzi di trasporto pesanti. Un evento che, sottolinea in una nota Westport Fuel Systems (componenti e sistemi avanzati per l’utilizzo di carburanti puliti e a basse emissioni di carbonio), rappresenta il primo passo verso un futuro più “green” in linea con gli obiettivi, molto sfidanti, dell’Unione Europea per la decarbonizzazione del settore heavy-duty.

Con l’obiettivo di ottenere la neutralità nelle emissioni di carbonio entro il 2050, l’Europa ha stabilito ambiziose norme sui limiti di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, che richiedono una riduzione del 15% entro il 2025 e del 30% entro il 2030. Alimentando i mezzi di trasporto pesanti dell'Unione europea con il 100% di BioGNL è possibile prevenire le emissioni di CO2 dall’atmosfera.

Massimiliano Fissore, EVP di Westport Fuel Systems: “Il BioGNL ricopre un ruolo fondamentale in questa transizione, offrendo una soluzione immediata, pronta per il mercato e già collaudata. La European Biogas Association (EBA), la Gas Infrastructure Europe (GIE), la Natural & bio Gas Vehicle Association (NGVA Europe) e la SEA-LNG hanno pubblicato un documento congiunto che evidenzia come la catena produttiva di BioGNL generi emissioni di carbonio negative. Ed esiste già una tecnologia per affiancare i motori diesel oggi circolanti, poiché l'HPDI può ridurre le emissioni di CO2 dei motori diesel pesanti del 20% e fino al 100% con l'uso di BioGNL. Questa tecnologia, che consiste in un sistema OEM completamente integrato, consente infatti agli autocarri pesanti di operare a gas naturale abbassando i costi e - particolare importante - mantenendo invariate le prestazioni rispetto ai mezzi alimentati a diesel”.

All'interno dell'Unione Europea, evidenzia ancora la nota, l'Italia è il paese che sta investendo maggiormente nelle infrastrutture per il metano, con 83 stazioni di rifornimento di GNL in tutto il paese e altre 36 sono attualmente in progetto. La decarbonizzazione del settore heavy-duty sta accelerando: le vendite di autocarri alimentati a GNL sono di fatto decuplicate rispetto al 2016 e del 50% rispetto al 2019. L'utilizzo di BioGNL e la costruzione di nuove infrastrutture che consentiranno il rifornimento di autocarri pesanti - con 20 progetti già autorizzati o in corso di autorizzazione - la capacità produttiva complessiva passerà da 4 a 27 tonnellate al giorno, e ciò renderà possibile la decarbonizzazione degli oltre 2500 autocarri alimentati a GNL attualmente circolanti nel nostro Paese.

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