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Dom, Set
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Orgoglio GPL

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Si è svolto a Firenze alla Fortezza da Basso dal 15 al 17 novembre il 29° World LPG Forum & 2016 Aegpl Congress (Association Européenne des Gaz de Pétrole Liquéfies), evento che riunisce i principali player mondiali del Settore GPL, fonte energetica di primo piano sullo scenario internazionale per usi domestici, industriali e in autotrazione.

Su quest’ultimo aspetto Samuel Maubanc, general manager Aegpl, ha presentato i risultati di un test di verifica delle emissioni dei veicoli alimentati con il carburante alternativo.

Status confermato anche con l’inserimento nell’importante Direttiva Dafi (Direttiva 2014/94/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi) in fase di recepimento in Italia.

L’indagine è stata effettuata da esperti indipendenti (The University of Applied Sciences di Saarbrucken, Germania e la francese The Engineering Consultancy V-Motech) sull’onda del dieselgate, che ha messo in evidenza le difficoltà del gasolio a rispettare i sempre più stringenti limiti imposti dalla normativa internazionale ed è concentrata su quanto esce dal tubo di scarico in condizioni reali di guida.

I test hanno seguito le procedure in vigore nella Ue da settembre 2017, partendo dal ciclo Rde, acronimo di Real driving emission, affiancato dal Wltp, che sta per Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures. Gli inquinanti misurati simultaneamente: CO (monossido di carbonio), CO2 (anidride carbonica), NOX (ossidi di azoto), HC (idrocarburi incombusti) e PN (numero di particelle, un po’ diverso dal PM10 al quale siamo abituati, che esprime invece la massa).

Le prove (3 per ogni modello) si sono svolte quindi direttamente su strada su un percorso di 80 chilometri utilizzando le PEMS (portable emission measuring systems), apparecchiature portatili che hanno smascherato anche la frode VW, con rilevazioni su tratti urbani ed extraurbani.

Cinque i veicoli testati tra il 2015 e il 2016: un’Alfa Romeo Mito Euro 5 trasformata in after market con sistema a iniezione indiretta e chilometraggio di 65mila km; una Fiat 500L Euro 6 con impianto a iniezione indiretta, chilometraggio di 6.300 km; una Skoda Octavia Euro 6 trasformata, iniezione indiretta, 74mila km; una Opel Astra Euro 5, impianto dual injectors e 71mila km; infine una Kia Sportage Euro 5 trasformata con impianto a iniezione diretta, 27mila km.

In tutti i casi il GPL è rimasto ampiamente entro i limiti imposti in laboratorio dall’Euro 6. Facendo una media dei risultati ottenuti testando le 5 auto, rispetto alla benzina l’abbattimento della CO2 è del 13%, CO – 45%, PN – 90%.

A Firenze Francesco Franchi, presidente Assogasliquidi, associazione italiana che fa parte di Aegpl, ha ricordato i numeri nazionali di questo versatile combustibile: oggi in Italia 7 milioni di famiglie usano il GPL per scaldarsi, cucinare e produrre l’acqua calda sanitaria; 3,2 milioni tonnellate di prodotto venduto nel 2015, di queste 1,6 vendute nel comparto auto e 1,6 per il riscaldamento, 3.800 le stazioni carburante, 400 gli impianti di approvvigionamento e oltre 2,2 milioni le autovetture alimentate a GPL.

Hanno partecipato alla manifestazione anche Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e Trasporti e Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia. Entrambi hanno posto l’accento sulle caratteristiche ecologiche del GPL: il primo si è soffermato sul parco autovetture esposte, testimonianza della presenza del settore nel cambiamento della mobilità, il secondo ha fatto riferimento alla green economy: fare impresa rispettando l’ambiente, è questa la stella polare che dobbiamo seguire e che caratterizza questo mondo.

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