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Sab, Ago
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Auto connessa, mobilità sostenibile, industrial vehicle service: è Autopromotec!

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La rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico che si svolge ogni due anni torna dal 24 al 28 maggio al quartiere fieristico di Bologna.

575 categorie merceologiche, a copertura di tutti i sotto-settori del mercato aftermarket per una selezione di fiere specializzate, dove i visitatori possono agevolmente itinerari merceologici personalizzati a seconda degli interessi professionali. 

Da segnalare Industrial Vehicle Service, percorso espositivo dedicato all’assistenza dei mezzi pesanti. Gli espositori aderenti – oltre 950, di cui più di 300 esteri – sono segnalati nell’apposita guida che viene diffusa agli operatori. In evidenza le tecnologie innovative determinanti al fine di contenere i costi di gestione e le emissioni.

Autopromotec organizza anche un ricco programma convegnistico: AutopromotecEDU, il think tank dedicato all’analisi del settore e alle tematiche più attuali e innovative del post vendita automobilistico, offre giovedì 25 il convegno a cura di Anfia-Aftermarket (Sezione dedicata alla ricambistica automotive di Anfia, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) sulla distribuzione dei ricambi nel mercato dell’autocarro. 

Sempre il 25 l’International Aftermarket Meeting 2017, sul tema “Mobile solutions - Opportunità e sfide per l’aftermarket”. Venerdì 26 la tavola rotonda “Economia circolare: il caso virtuoso della filiera dei pneumatici”. Federmetano, Federazione nazionale dei distributori e dei trasportatori di metano, curerà due momenti distinti. Il primo venerdì 26 alle 10 analizzerà lo sviluppo della rete distributiva del metano liquido (GNL) e compresso (CNG), il secondo sabato 27, sempre alle 10, sulle trasformazioni a metano e GPL, con riferimento alle novità tecnologiche quali l’installazione di sistemi dual fuel su veicoli leggeri e pesanti, agli incentivi e alla riqualificazione dei serbatoi CNG-4.

Ad Autopromotec c’è anche Ecomobile, insieme al Consorzio Ecogas. Al padiglione 25 e in area esterna 48, con alcune auto a gas reduci da importanti campionati internazionali dedicati alle energie alternative.

Info:www.autopromotec.com - www.facebook.com/Autopromotec - twitter.com/Autopromotec

 

5 domande a Renzo Servadei, amministratore delegato Autopromotec

Qual’è il filo conduttore di Autopromotec 2017?
Grande centralità è riservata all’auto connessa e ai sistemi di mobilità, che stanno già fortemente interessando l’industria automobilistica e il mercato del post vendita. L’interconnessione tra le soluzioni mobile e il mondo degli oggetti, qui nello specifico delle automobili e delle attrezzature di riparazione, influenzeranno in modo decisivo il ruolo dell’aftermarket nel futuro, con il passaggio da un approccio riparativo a uno predittivo. Un’interazione che offre nuove opportunità ai protagonisti del settore. Anche il sistema delle attrezzature sarà sempre più connesso, con una profonda evoluzione, già in atto, della figura del meccanico. Un’evoluzione che potrà generare grande gratificazione, a patto di essere disposti ad investire in formazione e tecnologie.Accanto all’auto connessa i temi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente e dell’economia circolare. - segue

Carburanti alternativi, il loro ruolo?
In sintonia con l’attenzione che riserviamo alla mobilità sostenibile e a tutti i carburanti alternativi, proponiamo un convegno sul metano per autotrazione, in collaborazione con Federmetano, dove si affrontano i temi del suo sviluppo, se ne evidenziano i benefici e si riflette sui termini di miglioramento della logistica della filiera in modo tale da far sì che questo carburante alternativo venga sempre più utilizzato. Ci sono inoltre diversi espositori del settore. Ribadisco che il filone del rispetto ambientale è centrale e viene affrontato trasversalmente, al di là di coloro che specificamente trattano di combustibili alternativi.

I consigli a un autoriparatore per una visita ideale.
Venire con i propri figli che stanno pensando di entrare in officina. I cambiamenti in atto sono epocali, la figura del meccanico è destinata ad evolvere in quella di un tecnico che non avrà nulla da invidiare ai colleghi impiegati nelle case automobilistiche.
In fiera sono rappresentate le officine del futuro ed è possibile toccare con mano le nuove tecnologie. Un’ottima occasione per prendere nuovi spunti, in particolare per le nuove generazioni che, native digitali, hanno una grande capacità di percepire immediatamente questo tipo di suggestione. Secondo elemento, prendersi più di una giornata, quest’anno la fiera sarà ancora più grande e importante, oltre 100 espositori in più rispetto al 2015 che era già un’edizione record. In tanti settori abbiamo l’en plein della migliore produzione internazionale.

State destinando sempre più spazio alla formazione.
Certamente. Non ha senso l’evoluzione tecnologica se l’operatore non è formato per utilizzare al meglio le innovazioni. Per dare valore aggiunto al proprio valore e non fermarsi alle mere questioni di prezzo, l’autoriparatore deve investire in formazione e informazione.

Possiamo spingerci a dire che la manifestazione va anche oltre gli operatori del settore?
Va oltre nel senso che dobbiamo essere consapevoli che il lavoro dell’autofficina non si limita oramai alla semplice trasformazione o riparazione, si va sempre più verso centri in grado di offrire tutta una serie di servizi che consentano di fidelizzare il cliente. Una proposta tanto più importante se pensiamo al mondo delle flotte. Ci sono poi nuovi sbocchi che si aprono, pensiamo ad esempio al metano liquido e alle ripercussioni sul settore del trasporto pesante.

 

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