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Ven, Mag
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Metano (anche bio) strategia energetica

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L’ investimento nella filiera italiana del gas metano rientra tra le scelte che il governo ha definito con chiarezza nella Strategia Energetica Nazionale.

Il percorso necessario di decarbonizzazione, che dovrà consentirci nel tempo di superare fonti tradizionali come il petrolio e il carbone, trova in questa eccellenza un punto fermo. 

Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, partecipando al convegno Gas naturale e biometano: eccellenze nazionali per la sostenibilità, organizzato da Econometrica e Centro Studi Promotor in partnership con Anfia, Cib (Consorzio Italiano Biogas), Confagricoltura, FCA, Iveco e Snam che si è svolto a Bologna l’8 giugno scorso.

Per migliorare la qualità dell’aria delle nostre città – ha proseguito il ministro – bisogna puntare su una nuova mobilità sostenibile, sull’efficienza del nostro parco dei mezzi pubblici che oggi è vecchio e inquinante, su un grande lavoro comune orientato all’innovazione con i principali player del settore trasporti.

Il contributo del metano è significativo, come dimostrano le cifre contenute nello studio Vantaggi economici ed ecologici del metano per autotrazione nel 2016 presentato durante l’incontro da Vincenzo Conte di Econometrica. Si sono evitate emissioni di CO2 per quasi un milione e mezzo di tonnellate. Risultati importanti anche dal punto di vista economico: famiglie e imprese italiane hanno risparmiato quasi 2 miliardi nella spesa per il carburante. Se tutte le province italiane avessero avuto una diffusione dei veicoli a metano pari a quella della provincia più virtuosa, Ancona, nel cui parco circolante i veicoli a metano pesano per il 13,9%, il risparmio economico sarebbe stato di più di 11 miliardi, oltre 8,5 milioni di tonnellate le minori emissioni di CO2.

Al meeting bolognese sono intervenuti l’assessore alla mobilità del Comune di Bologna Irene Priolo, Aurelio Nervo, presidente Anfia, Piero Gattoni, presidente Cib, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura. A seguire la tavola rotonda condotta da Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica e del Centro Studi Promotor, alla quale hanno preso parte Alfredo Altavilla di Fiat Chrysler Automobiles, Marco Alverà di Snam e Pierre Lahutte di Iveco.

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