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Sab, Ago
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Ecorally 2017, vittoria dell’ambiente

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Rinnovarsi per rafforzarsi. La 12ª edizione dell’Ecorally San Marino (16-17 Settembre) accoglie le elettriche per una più ampia panoramica della mobilità alternativa a basso impatto.

Un comparto in progressiva crescita che oggi rappresenta 8,58% del parco circolante nazionale nelle sue varianti: bi-fuel a Gpl e metano, ibride e, anche se in piccolissima percentuale, elettriche, la cui partecipazione ha obbligato ad abbandonare il suggestivo tracciato che l’anno scorso ha portato la carovana verde al Principato di Monaco perché troppo lungo per l’autonomia dei modelli a batteria. È stato ripreso l’itinerario storico verso Roma, limitandolo fino ad Arezzo e ritorno. Un percorso bellissimo, ricco di storia e immerso nel verde dei parchi e delle colline di San Marino, Romagna e Toscana, stradine sconosciute con tornantini e curve strette che esaltano il piacere di guida e si schiudono in paesaggi straordinari.

Immutato il ritrovo per le verifiche tecniche al Multieventi Sport Domus di San Marino, 30 equipaggi a bordo di vetture che rappresentano il meglio delle tecnologie a basso impatto ambientale: dalla Fiat Panda Natural Power a metano alle piccole a GPL Hyundai i20, Peugeot 208, Citroën C3 e Opel Karl, dalle ibride di Toyota, Volkswagen e Suzuki alle elettriche con i loro estremi, il quadriciclo Tazzari Zero e la Tesla Model S, e i modelli più rappresentativi, la Nissan Leaf e la Renault Zoe con l’insolito equipaggio formato dai sindaci di Arezzo e Sansepolcro, Alessandro Ghinelli e Mauro Cornioli.

Aprono la competizione alle 10.31 i campioni del mondo della categoria elettrica, Nicola Ventura e Guido Guerrini con la loro Nissan Leaf. A seguirli in “silenzio” a distanza di un minuto sei equipaggi della prima edizione dell’E-Rally, inseriti all’inizio per consentirgli una ricarica più lunga a Sansepolcro. Successivamente ibridi e bi-fuel a GPL e metano con autonomia per completare le due giornate di gara. 

Il tracciato corto riduce l’impegno orario, ma non le difficoltà, concentrate in tempi e spazi più contenuti. La prima difficoltà arriva prima del km 10 con tre pressostati, “tubi” sui quali porre le ruote anteriori nei tempi prestabiliti con precisione al decimo di secondo per scongiurare penalità. La concentrazione rimane alta perché a meno di 2 km c’è la seconda serie di pressostati e quattro prove segrete a velocità media imposta: a dura prova le abilità dell’equipaggio, pilota a dosare sui pedali di acceleratore e freno e navigatore a fornire le indicazioni provenienti dal GPS per rispettare i limiti stabiliti. Difficoltà ancora più intensa per gli elettrici indaffarati ad adottare tecniche di ecoguida per limitare l’uso di energia sulle salite e cercare di ricaricare gli accumulatori in discesa. 

A rendere meno gravosa la competizione la bellezza dell’itinerario attraverso il Parco naturale di Montecchio e i comuni di Talamello, Sant’Agata Feltria, Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano. All’arrivo a Sansepolcro le auto elettriche gustano energia e gli equipaggi le delizie dell’Osteria Il Giardino di Piero. La sosta prolungata imposta dalle vetture a batterie lascia tempo per la visita nel seicentesco Palazzo Bourbon Del Monte all’Aboca Museum dedicato alla storia millenaria delle erbe medicinali preziosi libri di botanica farmaceutica, antichi mortai, vetri e ceramiche.

Si riparte nel tardo pomeriggio con la suggestiva sfilata nel centro storico di Sansepolcro. L’itinerario è breve: appena 23 km nelle lande di Santa Fiora e Tavernelle prima di arrivare ad Arezzo. Ancora insidie con due serie da tre pressostati da superare e la prova a velocità imposta dal nome eloquente, Scheggia. Il Sole è già tramontato all’ultimo controllo orario in Piazza Grande: antico agorà divenuto per l’occasione parco nnotturno che ridesta dalle fatiche quotidiane con il suo splendore e la cena sotto i portici. In albergo le classifiche parziali confermano che la lotta è apertissima. 

Domenica con l’aria frizzante delle 7.30 parte il primo equipaggio. La prima sezione riporta a Sansepolcro con passaggi a Palazzo del Pero e Badia Ficarolo e due prove, sui tubi e a velocità costante di 40 km/h. Nella patria di Piero della Francesca ricarica delle elettriche e ristoro per gli equipaggi. Poi si replica il passaggio nel centro storico prima di affrontare i pressostati e dirigersi verso il valico di Viamaggio, importante via di comunicazione in epoca romana e oggi meta di ciclisti e motociclisti golosi delle curve che portano a quota 983. Salita di fascino sotto lo sguardo nascosto delle fotocellule che verificano l’andatura imposta a 42 km/h. Scollinato il passo la Sagra della Polenta e dei Frutti del Sottobosco a Perticara costringe gli organizzatori a spostare i pressostati di qualche chilometro regalando ai concorrenti una sosta inaspettata su un crinale con vista panoramica sul mare. Prima dell’arrivo ancora una prova sui tubi e la “segreta” del Passo del Grillo, decisive per la classifica. Si rientra nella Repubblica del Titano dopo 314 chilometri suddivisi in 4 tappe e 15 settori di gara, 8 prove segrete a velocità media imposta, 3 riordini e 24 pressostati. La vittoria si decide per soli 5 punti (319 contro 314) a favore del duo Ventura-Guerrini sulla coppia Kofler-Gaioni. L’E-Rally finisce ex aequo tra i due equipaggi, nella gara riservata ai giornalisti bis dell’equipaggio Benevolo-Giamminuti. Un encomio all’equipaggio Teresi-Liboni con la Tazzari Zero Evo Special, quadriciclo con autonomia ridotta che ha trasformato la gara dei due in un’avventura. Per portare a termine le prove hanno viaggiato a velocità ridotta (35 km/h) per preservare l’energia. Fino a 200 metri dall’arrivo, quando hanno passato il traguardo a spinta. Più avventuroso il rientro a San Marino, con la Tazzari in riserva costretta a una sosta presso un’abitazione per un rabbocco di 2 ore necessario per giungere all’arrivo, salutato da applausi scroscianti. Perché all’Ecorally da sempre vincono ambiente e simpatia.

 

Ecorally, un successo di molti

Organizzato da F.A.M.S. (Federazione Auto Motoristica Sammarinese) e A.C.I. Arezzo, l’Ecorally si avvale della Federazione Sammarinese Cronometristi (F.S.Cr.), Uiga (Unione Italiana Giornalisti Automotive) e Automobile Club Arezzo. La rilevanza ambientale è comprovata dal patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare nonché delle Segreterie di Stato al Territorio e Ambiente e allo Sport della Repubblica di San Marino. Contributo essenziale fornito di partner che hanno messo a disposizione auto e carburanti ecologici, ausili di guida, location e strutture, tra i quali Aboca, BRC Gas Equipment, Banca Cis, Zannoni Carburanti, Puntogas e Slime, PowerJet e Oxigas, oltre a MG12 Network, Estra e FCA che ha messo a disposizione una Fiat Panda Natural Power. Grazie a Consorzio Ecogas e Assogasliquidi/Federchimica, insieme a Energas, Zetagas, Unione Gas Auto, My En ed Ecomobile è stato realizzato l’Ecorally Press.

 

Le classifiche

12° Ecorally San Marino - Campionato Italiano ACI Sport 2017 di Regolarità per Energie Alternative e Rinnovabili:
1. Nicola Ventura - Guido Guerrini, Ecomotori Racing Team su Nissan Leaf;
2. Walter Fuzzy Kofler - Franco Gaioni, Autotest Motorsport su Tesla Model 90D;
3. Massimo Liverani - Fulvio Ciervo, Montecarlo Engineering Racing Team, scuderia Unione Gas Auto My En su Alfa Romeo Giulietta a GPL.

1° E-Rally - Coppa FIA internazionale E-Rally di Regolarità riservato ai veicoli elettrici (EV), Plug Ibridi (PHEV), elettrici ad autonomia estesa (EREV) e Fuel Cell (FCEV):
1. ex-aequo. Nicola Ventura - Guido Guerrini, Ecomotori Racing Team su Nissan Leaf;
1. ex-aequo. Walter Fuzzy Kofler - Franco Gaioni, Autotest Motorsport su Tesla Model 90D;
3. Kadin Dedikov - Pavlov Georgi, Vivi Altotevere Eco Team su Renault Zoe R90.

9° Ecorally Press, in collaborazione con Consorzio Ecogas e Assogasliquidi/Federchimica, partner tecnici Energas e Zetagas:
1. Paolo Benevolo - Fabrizio Giamminuti, Aci Onda Verde su Toyota C-HR;
2. Omar Frigerio - Renato Gaggio, Ecomotori.net su Nissan Leaf;
3. Mario Montanucci Pignatelli - Annalisa Zortea, Protecta-Ecoedizioni Internazionali su Toyota FJ Cruiser Bio Drive a metano.

Trofeo Nello Rosi, in collaborazione con Unione Gas Auto, My En ed Ecomobile:
Luigi Massari e Conti Editore, storica realtà giornalistica del mondo dell’automobilismo e dei motori.

 

Il mondo ecologico in Italia

Il Bel Paese è tra le nazioni con più veicoli a basso impatto: quota ecologica sul circolante 8,58%. Merito dei veicoli a gas: 2.211.368 (5,84%) bi-fuel a GPL e 911.246 (2,41) a metano. Le ibride benzina 117.433 (0,31%), elettriche 5.743 (0,02%), ibride gasolio 3.332 (0,01%).

 

L’innovazione corre in dual fuel

La tecnologia dual fuel riapproda all’Ecorally a conferma della notevole riduzione dei costi di rifornimento, CO2 e inquinanti come polveri sottili e ossidi di azoto. Due i modelli presenti, il Citroën Jumper diesel/GPL con impianto Autogas Italia istallato da Oxigas di Forlì e il Citroën Jumpy 2.0 TD della Powerjet Lpi, sempre con il GPL a sostituire parte del gasolio nell’alimentazione. 

 

Due Sindaci con la scossa

L’edizione 2017 passerà alla storia per la presenza di un equipaggio istituzionale: Alessandro Ghinelli, pilota e sindaco di Arezzo, e Mauro Cornioli, navigatore e primo cittadino di Sansepolcro. Avventura voluta per provare le qualità delle auto a basso impatto, conclusa con un onorevole 8° posto con la Renault Zoe. E con la consapevolezza che le tecnologie per una mobilità più amica dell’ambiente sono già disponibili.

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