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Mer, Mag
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Nike Move To Zero protegge il futuro dello sport

Sport
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Ambiziosi gli obiettivi sull’impatto ambientale che Nike si è prefissata per il 2025.

Guidata dallo slogan Move To Zero, la casa dell’abbigliamento sportivo per eccellenza si sta muovendo per raggiungere livelli di sostenibilità, dall’azienda nel suo insieme fino al singolo capo, che potrebbero portare ad un grande cambiamento riguardo a come oggi viviamo l’acquisto, lo smaltimento e il riutilizzo di vestiti. 
L’idea principale nasce dalla necessità di Nike di moderare la propria influenza sul clima globale riducendo le emissioni CO2 e facendo così la propria parte nel preservare il pianeta: dal report dell’azienda è emerso che il gigante dello sport clothing ne ha emesse 11.706.664 tonnellate, lo stesso effetto di una città della caratura di Amsterdam. 
Il processo verso lo zero comincia con l’azzeramento degli sprechi dettato dalle due campagne Ricicla e Dona e Ricondiziona. Nella prima il brand cerca di rendere i suoi store veri centri di riciclo, dove il cliente può portare la sua merce vecchia o difettosa che verrà successivamente smistata, pulita e infine donata o utilizzata per creare parti di nuovi capi (il 78% dei prodotti Nike è già composto da materiali parzialmente riciclati). Il ricondizionamento invece è mosso dall’idea che lo sport si vesta di verde, i clienti infatti si muoverebbero assieme verso un futuro più sostenibile acquistando ciò che gli altri sportivi hanno già indossato e successivamente reso come nuovo da Nike.

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