
Da dea a
different spirit.
Dopo più di 50 anni cambia il significato ma non la
sostanza. Se lo squalo scolpito da Flaminio Bertoni
nel 1955 ha rivoluzionato il concetto di auto avvalorando
l'appellativo divino derivato dalla pronuncia francese della
sigla, déesse, la nuova
gamma DS accredita lo spirito differente con linee
ardite. Uno stile audace, evidente nel modello intermedio
della serie, la DS4 che abbiamo provato nella versione 1.6
VTi So Chic con impianto GPL EvoPower. Una crossover che
miscela con gusto tratti da Suv con un design da coupé,
conferito dalle maniglie delle portiere posteriori nascoste
nelle cornici dei finestrini e dalla coda spiovente: una
compatta di 4 metri e 28, cm, larga 1,81 e alta 1,53,
Auto più bella 2011 e Auto Europa 2012. Ma per l'estetica
si rinuncia a un po' di praticità, come una visibilità
posteriore ridotta e l'accesso ai posti dietro poco agevole,
dove c’è poco spazio per le gambe e i finestrini sono fissi.
I centimetri non mancano davanti, dove si gode di una
seduta più alta della media e con massaggio lombare, nonché
del parabrezza panoramico che favorisce luminosità e
visibilità. Come l'esterno, il design interno è di pregio,
al pari del livello delle finiture e dei materiali
impiegati. Buona ergonomia, grazie alla disposizione
razionale dei comandi e al volante multifunzione che
permette di azionare i principali componenti. Meno lodevole
il cruscotto, bello nel disegno, ma con leggibilità
migliorabile malgrado la possibilità di scegliere intensità
e colore dell'illuminazione. Poco visibile durante la guida,
ma ben integrato nella plancia, è il commutatore/indicatore
del livello del GPL, a sinistra del volante.
Il serbatoio del gas da 44 litri
(35,2 effettivi per un'autonomia di circa 350 km) è situato
al posto della ruota di scorta, sostituita dal kit per la
riparazione rapida del pneumatico. Ubicazione che lascia
invariata la capacità di 385 litri (1.021 con gli schienali
posteriori abbattuti) e la versatilità del bagagliaio, che è
regolare e ben rivestito, ma con soglia del vano di carico
alta che non agevola le operazioni di carico e scarico.
Completano il kit EvoPower i componenti sotto il cofano:
spicca il RunOil, che rende elettronici gli impianti salva
valvole, qui in abbinamento con il JLM, dispositivo
sviluppato da RunTek che dovrebbe garantire un'adeguata
lubrificazione della camera di scoppio, a salvaguardia di
valvole e loro sedi. Il sistema infatti è programmato per
erogare la giusta quantità di additivo in base a numero di
giri e tempi di iniezione, cioè secondo delle reali esigenze
del motore.
I chilometri del nostro test, percorsi a Bologna e
provincia sono stati sufficienti per constatare l'efficienza
del kit sviluppato da PowerJet Lpi in collaborazione con
Emmegas. L’impianto mantiene inalterate le prestazioni della
DS4 e non incide sull'elevata elasticità di marcia del 4
cilindri Valvetronic da 120 cv e 160 Nm a 4.250 giri/minuto.
L'erogazione progressiva della potenza permette una ripresa
fluida a partire dai 1.000 giri e una guida in relax senza
intervenire troppo sul cambio a cinque velocità. O, per chi
ama la guida sportiva, un comportamento brioso che esalta le
doti dinamiche della DS4. Che sono notevoli, ma l’assetto
rigido penalizza il comfort e rende un po' nervose le
reazioni in situazioni critiche, come nella guida su fondi
scivolosi. Ma assicurano la sicurezza attiva i dispositivi
elettronici di controllo della trazione e della stabilità e
l'efficace impianto frenante, con dischi anteriori auto
ventilanti. Apprezzabile lo sterzo, preciso e diretto, e la
manovrabilità del cambio.
Le note più interessanti della DS4 EvoPower riguardano
emissioni e spese di gestione. Il rilascio di CO2 scende del
15% circa, passando da 144 a 122 grammi/km, mentre per gli
inquinanti le riduzioni più consistenti si hanno per
monossido di carbonio e polveri sottili. I risparmi sui
costi del rifornimento sfiorano il 50%, passando da 0,157
€/km
a benzina a 0,084 a GPL. Valori ricavati considerando per la
benzina un consumo medio di 8,7 l/100 km ( dato ufficiale
6,2) e un prezzo alla pompa di 1,8
€/litro e per il gas di 10 l/100 km a 0,84
euro/litro, al quale vanno aggiunti 0,17 centesimi/km per
l'additivo (il pieno da 0,5 litri costa circa 10 euro e
consente di fare in media 6.000 km). Il divario di 0,0709
€/km
consente di recuperare l'esborso dell'impianto (circa 1.600
euro, garanzia di 24 mesi) in soli 22.500 km. Da segnalare
che il costo chilometro a GPL è di poco superiore (0,0857
euro/km contro i 0,080 del diesel) rispetto alla variante
più parsimoniosa a gasolio, la 1.6 e-HDi da 114 cv, se si
considera il poco attendibile dato di omologazione (4,7
l/100 km). Una versione in listino a 25.450 euro, 700 in più
dei 24.750 euro necessari per acquistare la DS4 1.6 VTi con
impianto EvoPower e allestimento So Chic che, tra l'altro,
include sei airbag cruise control, climatizzatore bi-zona,
retrovisori con monitoraggio dell’angolo cieco e fendinebbia
con funzione cornering, nonché il sistema che chiama in
automatico soccorso in caso di incidente.
Stefano Panzeri
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