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25
Mar, Giu
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Dacia Sandero Stepway GPL, low cost con (poche) rinunce

GPL
Tipografia

Dacia Sandero Stepway Prestige GPL Landi Renzo
Low cost ma senza troppe rinunce. Soprattutto dopo il rinnovo della gamma con il debutto sotto il cofano della Dacia Sandero Stepway del motore 0.9 TCe abbinato all’impianto a GPL di Landi Renzo. Connubio provato sulle strade collinari della Brianza al volante della Stepway con allestimento Prestige, l’unico previsto per la variante “country” dell’utilitaria romena.

L’estetica è quella moderna introdotta nel 2012 per rinfrescare il modello apparso tre anni prima. Forme sobrie, ma personali, rese più gradevoli dai dettagli da crossover come le barre al tetto e le protezioni nere alla base di paraurti, nei passaruota e nei sottoporta. Rispetto all’utilitaria di derivazione, la Stepway ha pneumatici più grandi e maggiore altezza da terra (20,7 cm), utile per affrontare in agilità gli sterrati. Gli ingombri (è lunga 408 cm e larga 173) rimangono invariati ad eccezione dell‘altezza (162 cm).

Le poltrone anteriori sono accoglienti, dietro manca un po’ di spazio. Le finiture sono apprezzabili, i materiali sono discreti, con l’accorgimento di utilizzare quelli di pregio, la pelle, dove le mani sono più presenti, il pomello del cambio e il volante con i tasti per radio e cruise control. La plancia ha design pulito, schermo touchscreen da 7” del navigatore e sistema infotainment, senza lettore cd, ma con presa Usb. Alcuni comandi non sono molto comodi da raggiungere, mentre il commutatore/indicatore del livello del GPL è basso ma visibile e ben integrato.

L’impianto a gas non riduce il bagagliaio: il serbatoio da 32 litri è al posto della ruota di scorta, sostituita da un pratico kit di riparazione dello pneumatico. La capacità rimane di 320 litri o 1.200 litri ribaltando gli schienali posteriori.

Buona la posizione di guida, pur senza volante regolabile in profondità, ottima la visibilità grazie a cristalli ampi e seduta alta. Meglio di tante rivali la vista posteriore, merito pure dei grandi specchietti. Strumentazione essenziale e di facile lettura, ma manca il computer con indicazioni sui consumi, tolto sulla versione bi-fuel per problemi di rilevamento dati con due diversi carburanti. In effetti il motore non pone ansie da consumo. Un 3 cilindri 898 cc della serie TCe (Turbo Control Efficiency) Renault, 90 CV di potenza e 140 Nm di coppia massima a 2.250 giri/minuto. Un po’ “vuoto” sotto i 2.000 giri, ma con un ottimo spunto quando la lancetta contagiri sale, per una guida briosa. Buone per un’utilitaria la velocità di 168 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h che ferma il cronometro a 11,1”. L’erogazione regolare della potenza permane con il GPL grazie al kit di Landi Renzo realizzato in collaborazione con Dacia, montato direttamente in fabbrica con garanzia di 3 anni/100.000 km, come tutta la vettura.

Di livello elevato il comportamento stradale della Dacia. Seppure l’assetto sia morbido per favorire il comfort, anche sugli sterrati dove la Stepway si trova a proprio agio. Le sospensioni, tipo pseudo McPherson a bracci triangolari nell’anteriore e ad assale H con profilo deformabile e geometria programmata nel posteriore, aiutano a tenere la giusta traiettoria. Supportano la sicurezza attiva il controllo elettronico di stabilità (ESP) e l’efficace impianto frenante con dischi autoventilanti anteriori e tamburi posteriori, ABS, ripartitore elettronico della frenata e assistenza alla frenata di emergenza. Rende piacevole la guida lo sterzo leggero, comodo in città e in manovra, un po’ meno preciso alle alte velocità, che evidenziano un’insonorizzazione migliorabile. Il cambio a cinque velocità è preciso, ma un po’ ruvido negli inserimenti.

La dote migliore della Stepway GPL è nei consumi. Il dato di omologazione nel ciclo misto benzina di 5,1 l/100 km diventa 6,5 l/100 km a gas, valore corrispondente a 103 grammi/km di CO2 contro i 115 registrati a benzina. Buoni i dati ufficiali per il ciclo urbano (7,7 l/100 km), grazie allo Start/Stop, ed extraurbano (5,8 l/100 km). Nella prova pratica abbiamo ottenuto una richiesta di gas media di 8,3 l/100 km, risultato migliorabile con una guida più attenta e, soprattutto, optando per la modalità ECO che toglie un po’ di brio al motore, ma consente un’ulteriore riduzione dei consumi, intorno ai 7,5 l/100 km, per un’autonomia a GPL di 420 km contro i quasi 500 dichiarati che si aggiungono ai 980 km a benzina.

Scheda Tecnica Dacia Sandero Stepway Prestige GPL Landi RenzoIn termini economici il rilevamento peggiore (8,3 l/100 km) si traduce in una spesa chilometrica di 0,042 euro (con GPL a 0,51 euro/litro) contro lo 0,072 a benzina considerando il poco realistico dato ufficiale e un prezzo alla pompa di 1,4 euro/l. Divario di 0,030 euro/km che fa recuperare i 500 euro in più del listino della GPL in poco più di 15.000 km. Il risparmio permane nei confronti della versione a gasolio, la 1.5 dci da 90 CV, che costa 500 euro in più e ha una spesa chilometrica teorica (ossia considerando il dato ufficiale di 3,8 l/100 km di consumo medio) di 0,046 euro con diesel a 1,20 €/l.

Dacia Sandero Stepway 0.9 TCe Turbo GPL S&S Prestige costa 12.200 euro, meno di molte city car (il prezzo della Panda a gas parte dai 12.950) e ottimo in considerazione dei contenuti. La ricca dotazione di serie include airbag frontali e laterali, fendinebbia, quattro alzacristalli e specchietti elettrici, climatizzatore manuale e navigatore con radio e connessione Bluetooth. Per chi vuole risparmiare, la “normale” Sandero GPL berlina parte da 9.500 euro con consumi inferiori (6,2 l/100 km).

 

 

 

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