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02
Lun, Ago
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Le auto alimentate a biometano non danno origine a depositi carboniosi. Lo dimostrano i primi dati del monitoraggio avviato dal progetto BioMethER grazie a una collaborazione con Iren e Volkswagen Group Italia, che ha permesso di analizzare l’impatto del biometano come combustibile per autotrazione.

La multinazionale Westport Fuel Systems – con sede a Vancouver, Canada, opera nel settore delle tecnologie di trasporto a basso consumo di carburante alternativo e a basse emissioni – ha pubblicato uno studio congiunto con AVL (società che si occupa di sviluppo e test di sistemi di propulsione), sulla valutazione del Total Cost of Ownership (TCO) di motori a combustione interna alimentati a idrogeno (H2).

Con la pubblicazione della Decisione di esecuzione 2021/488 del 22 marzo la Commissione europea ha esteso il sistema premiante sul calcolo della CO2 anche alle auto e ai veicoli commerciali leggeri dotati di alternatori ad alta efficienza (ibridi leggeri o mild hybrid) alimentati a metano e GPL sia mono che bi-fuel.

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