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02
Mer, Dic
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È stato resto noto che nella legge ‘Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale’ (GU n.228 del 14-9-2020 - Suppl. Ordinario n. 33) all’art. 49, viene data facoltà al Ministro delle infrastrutture e trasporti di poter modificare l’art. 78 del Codice della Strada:

Si è riunito al MiSE, presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il gruppo di lavoro dedicato alle misure per il sostegno alla domanda di mezzi di trasporto, istituito nell’ambito del tavolo automotive (v. Ecomobile 140). Obiettivo, sostenere il processo di transizione in atto che si sta orientando su nuovi standard tecnologici energetici e di mobilità sostenibile.

MOBILITÀ 2030
Nel corso dell’incontro Sara Romano, responsabile della Dgaece – direzione generale per l’Approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica – del Mise ha illustrato gli obiettivi al 2030 relativi alla mobilità prefissati dall’Italia nel Pniec (piano energia e clima), in particolare sui consumi energetici e sulle emissioni nei trasporti, a cui sono seguite le proposte avanzate dai soggetti coinvolti nel gruppo
di lavoro.

GLI ELEMENTI DI DISCUSSIONE
Ai partecipanti sono stati forniti una serie di elementi di discussione per il tavolo, ovvero azioni strategiche e misure di breve-medio termine: incentivare il rinnovamento dei veicoli per trasporto di linea e non (taxi, veicoli condivisi); rimodulare le risorse non spese della Legge di bilancio 2019 con incentivi all’acquisto di veicoli per il 2020-2021 ed eventuali dotazioni aggiuntive; accelerare il trend di riduzione delle autovetture di categoria ante Euro 4; accelerare il rinnovo dei parco veicoli della P.A.
(almeno il 30% entro il 2022, il 50% entro il 2025 e l’85% entro il 2030 di veicoli elettrici e veicoli ibridi con ricarica esterna, a metano e a idrogeno, nonché elettrici o metano nel caso degli autobus); realizzare poli logistici integrati per la ricarica elettrica e il rifornimento dei veicoli dotati di sistemi di stoccaggio; adeguare i piani tariffari per la ricarica dei veicoli elettrici (con
Arera) per il trasporto pubblico locale e semplificare le procedure amministrative.

DEFINIRE MISURE E RISORSE
Il confronto – sottolinea una nota del ministero consentirà di definire le misure e le risorse da destinare a supporto della domanda di mobilità tenendo conto dei cambiamenti tecnologici ed economici in atto nella filiera dell’automotive. Sono stati quindi analizzati gli effetti che gli interventi tecnologici, normativi e fiscali avranno anche in ambito culturale, sociale, formativo ed occupazionale.
Tra le misure di incentivazione della domanda di mobilità sostenibile a cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico ci sarebbero l’introduzione di progetti standardizzati sui Certificati bianchi per flotte ibride ed elettriche nonché un aumento degli obblighi di miscelazione dei biocarburanti e del contributo del biometano con il recepimento della direttiva Red II sulla promozione
dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

UN DOCUMENTO FINALE
I risultati dell’incontro, nonché dell’università e della ricerca, confluiranno in un documento finale, insieme a quelli degli altri gruppi di lavoro sull’offerta e sulle reti infrastrutturali (vedi box).
Al tavolo sul sostegno alla domanda di mezzi sostenibili convocati Aci, Ada (demolitori auto), Ancma, Anfia, Aniasa, Aqcf-R, Assilea, Assogasmetano, Cami-Unive, Casartigiani Autoriparazioni, Cei-Cives, Cgil, Cisl, Cluster Trasporti, Cnh-Iveco, Confcommercio, Conferenza delle Regioni, Confindustria, Ecogas, Elettricità Futura, Enea, Federauto, Federmetano, Fim Cisl, Fismic-Confsal, H2IT, Motus-E, Ngv Italia, Polito, Tesla, Univaq e Unrae.

SVILUPPO DELLE RETI INFRASTRUTTURALI
Un secondo gruppo di lavoro, dedicato allo sviluppo delle reti infrastrutturali, si è riunito il 17 febbraio. Sul tavolo il documento predisposto da Ricerca sul Sistema Energetico - RSE SpA, controllata da Gestore dei Servizi Energetici, illustrato dall’a.d. Maurizio Delfanti. Il documento pone alcune questioni sulle quali i partecipanti al tavolo devono esprimersi per iscritto: incentivi, semplificazioni, obblighi, policy e comunicazione. In merito al primo punto, gli spunti riguardano incentivi alla realizzazione di poli integrati per la distribuzione di combustibili alternativi, la continuità della fiscalità agevolata per metano e GPL e per l’installazione di colonnine elettriche private, incentivi all’infrastrutturazione di aree “a fallimento di mercato” e revisione delle tariffe per la ricarica elettrica. Nel corso dell’incontro, spiega una nota del Mise, è stato illustrato l’attuale stato delle infrastrutture di rifornimento e di ricarica, sia a livello nazionale che europeo, e il fabbisogno necessario a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità per il trasporto al 2030 prefissati dall’Italia nel Pniec.

INCENTIVI IN ARRIVO NELLA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO? LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO PATUANELLI
In apertura dell’incontro sul sostegno alla domanda Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, ha sottolineato come l’automotive sia uno dei settori strategici in cui la transizione può costituire una grande opportunità di sviluppo se accompagnata da misure incentivanti, in grado di supportare i cambiamenti in atto. Per questo motivo abbiamo preso l’impegno come Governo di accompagnare la transizione energetica e produttiva del settore, partendo dall’analisi degli incentivi alla domanda, per proseguire con quella relativa sia alla produzione sia alla rete infrastrutturale a servizio del mercato. In vista della prossima legge di bilancio, è necessario definire un percorso condiviso.

 

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un tavolo sull'automotive, al cui interno sono stati formati tre gruppi di lavoro per individuare strumenti per il rilancio del settore. Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 18 ottobre presso la sede del ministero, presenti i rappresentanti di associazioni, aziende, sindacati, università e ricerca.

Superare l’attuale sistema di collaudo degli impianti a GPL affidandolo alle autofficine autorizzate. A chiederlo è stata la deputata Sara Moretto (Italia Viva), congiuntamente all’on. Davide Gariglio (Partito Democratico), in X Commissione Trasporti nel corso del question time al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 20 novembre scorso, a rispondere il sottosegretario Roberto Traversi.

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