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Lun, Set
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Vanzetti Engineering, azienda italiana attiva nella progettazione e realizzazione di apparecchiature criogeniche per Gas Naturale Liquefatto (LNG) e gas dell'aria, festeggia i dieci anni dalla realizzazione della prima stazione italiana di rifornimento pilota LNG/L-CNG, impianto che ha rappresentato la prima tappa del percorso che ha portato l'azienda cuneese a specializzarsi nella produzione di pompe criogeniche.

Cityscoot, startup francese di scooter sharing elettrico, ha deciso di ritirare i propri mezzi da Roma. Nonostante tutti gli sforzi, ha fatto sapere l’azienda, non siamo riusciti a cambiare le abitudini di mobilità. Dalla fine dell’isolamento, la nostra attività a Roma non è mai tornata agli standard storici, a differenza di tutte le altre città in cui operiamo.

La notizia ha convinto l’Agenzia DIRE ad approfondire il ruolo che gli sharing giocano nella difficile partita della mobilità romana: con una serie di puntate affitteranno un mezzo diverso per valutarne i pro e i contro. Nella prima puntata è stato noleggiato un monopattino per spostarsi da piazza del Popolo a piazza di Spagna simulando l’utilizzo che ne potrebbe fare un turista e, successivamente, l’utilizzo di un utente che deve compiere il percorso nel minor tempo possibile.

Nuova Citroën C4 e Nuova Citroen ë-C4 100% Electric sono ordinabili in Italia e arriveranno nei punti vendita della nostra penisola a gennaio 2021.

A causa dei timori connessi alla pandemia e al conseguente difficile scenario economico il 28% degli italiani quest’anno rinuncerà alle vacanze estive. Tra coloro che non si priveranno del piacere di viaggiare il 70% preferirà mete nazionali, mentre 3 su 10 utilizzeranno un’auto a noleggio: sono i dati emergono da un’analisi condotta da ANIASA (Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità) con la società di consulenza Bain & Company.

L’emergenza sanitaria ha ripercussioni anche su norme e scadenze legate ai veicoli e alla guida. A partire dalla patente: gli esami pratici, come le esercitazioni, sono stati sospesi a lungo perché non garantiscono il mantenimento della distanza interpersonale minima.

Conseguenze sul cammino dell’elettrificazione a causa del Coronavirus? Sì, secondo la società di consulenza internazionale Deloitte.

Ripartenza: i problemi da risolvere sono tanti e si aggiungono a quelli precedenti l’emergenza Covid-19.

Pubblichiamo il numero 141 di Ecomobile proprio mentre ci troviamo nel pieno dell’emergenza coronavirus, situazione che mai avremmo immaginato fino a poche settimane fa e che avrà ripercussioni su ogni settore, automobile e ambiente compresi.

La nuova Fiat Panda ibrida e la Fiat 500 con la stessa alimentazione sono state presentate alla stampa internazionale presso FICO Eataly World a Bologna, il parco tematico dedicato alla biodiversità agroalimentare italiana.

La conversione in legge del “decreto rilancio” ha accolto il sistema di incentivi per il settore auto che UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali e dei bus ha contribuito a definire.

Politica energetica europea.

Si è riunito al MiSE, presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il gruppo di lavoro dedicato alle misure per il sostegno alla domanda di mezzi di trasporto, istituito nell’ambito del tavolo automotive (v. Ecomobile 140). Obiettivo, sostenere il processo di transizione in atto che si sta orientando su nuovi standard tecnologici energetici e di mobilità sostenibile.

MOBILITÀ 2030
Nel corso dell’incontro Sara Romano, responsabile della Dgaece – direzione generale per l’Approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica – del Mise ha illustrato gli obiettivi al 2030 relativi alla mobilità prefissati dall’Italia nel Pniec (piano energia e clima), in particolare sui consumi energetici e sulle emissioni nei trasporti, a cui sono seguite le proposte avanzate dai soggetti coinvolti nel gruppo
di lavoro.

GLI ELEMENTI DI DISCUSSIONE
Ai partecipanti sono stati forniti una serie di elementi di discussione per il tavolo, ovvero azioni strategiche e misure di breve-medio termine: incentivare il rinnovamento dei veicoli per trasporto di linea e non (taxi, veicoli condivisi); rimodulare le risorse non spese della Legge di bilancio 2019 con incentivi all’acquisto di veicoli per il 2020-2021 ed eventuali dotazioni aggiuntive; accelerare il trend di riduzione delle autovetture di categoria ante Euro 4; accelerare il rinnovo dei parco veicoli della P.A.
(almeno il 30% entro il 2022, il 50% entro il 2025 e l’85% entro il 2030 di veicoli elettrici e veicoli ibridi con ricarica esterna, a metano e a idrogeno, nonché elettrici o metano nel caso degli autobus); realizzare poli logistici integrati per la ricarica elettrica e il rifornimento dei veicoli dotati di sistemi di stoccaggio; adeguare i piani tariffari per la ricarica dei veicoli elettrici (con
Arera) per il trasporto pubblico locale e semplificare le procedure amministrative.

DEFINIRE MISURE E RISORSE
Il confronto – sottolinea una nota del ministero consentirà di definire le misure e le risorse da destinare a supporto della domanda di mobilità tenendo conto dei cambiamenti tecnologici ed economici in atto nella filiera dell’automotive. Sono stati quindi analizzati gli effetti che gli interventi tecnologici, normativi e fiscali avranno anche in ambito culturale, sociale, formativo ed occupazionale.
Tra le misure di incentivazione della domanda di mobilità sostenibile a cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico ci sarebbero l’introduzione di progetti standardizzati sui Certificati bianchi per flotte ibride ed elettriche nonché un aumento degli obblighi di miscelazione dei biocarburanti e del contributo del biometano con il recepimento della direttiva Red II sulla promozione
dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

UN DOCUMENTO FINALE
I risultati dell’incontro, nonché dell’università e della ricerca, confluiranno in un documento finale, insieme a quelli degli altri gruppi di lavoro sull’offerta e sulle reti infrastrutturali (vedi box).
Al tavolo sul sostegno alla domanda di mezzi sostenibili convocati Aci, Ada (demolitori auto), Ancma, Anfia, Aniasa, Aqcf-R, Assilea, Assogasmetano, Cami-Unive, Casartigiani Autoriparazioni, Cei-Cives, Cgil, Cisl, Cluster Trasporti, Cnh-Iveco, Confcommercio, Conferenza delle Regioni, Confindustria, Ecogas, Elettricità Futura, Enea, Federauto, Federmetano, Fim Cisl, Fismic-Confsal, H2IT, Motus-E, Ngv Italia, Polito, Tesla, Univaq e Unrae.

SVILUPPO DELLE RETI INFRASTRUTTURALI
Un secondo gruppo di lavoro, dedicato allo sviluppo delle reti infrastrutturali, si è riunito il 17 febbraio. Sul tavolo il documento predisposto da Ricerca sul Sistema Energetico - RSE SpA, controllata da Gestore dei Servizi Energetici, illustrato dall’a.d. Maurizio Delfanti. Il documento pone alcune questioni sulle quali i partecipanti al tavolo devono esprimersi per iscritto: incentivi, semplificazioni, obblighi, policy e comunicazione. In merito al primo punto, gli spunti riguardano incentivi alla realizzazione di poli integrati per la distribuzione di combustibili alternativi, la continuità della fiscalità agevolata per metano e GPL e per l’installazione di colonnine elettriche private, incentivi all’infrastrutturazione di aree “a fallimento di mercato” e revisione delle tariffe per la ricarica elettrica. Nel corso dell’incontro, spiega una nota del Mise, è stato illustrato l’attuale stato delle infrastrutture di rifornimento e di ricarica, sia a livello nazionale che europeo, e il fabbisogno necessario a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità per il trasporto al 2030 prefissati dall’Italia nel Pniec.

INCENTIVI IN ARRIVO NELLA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO? LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO PATUANELLI
In apertura dell’incontro sul sostegno alla domanda Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, ha sottolineato come l’automotive sia uno dei settori strategici in cui la transizione può costituire una grande opportunità di sviluppo se accompagnata da misure incentivanti, in grado di supportare i cambiamenti in atto. Per questo motivo abbiamo preso l’impegno come Governo di accompagnare la transizione energetica e produttiva del settore, partendo dall’analisi degli incentivi alla domanda, per proseguire con quella relativa sia alla produzione sia alla rete infrastrutturale a servizio del mercato. In vista della prossima legge di bilancio, è necessario definire un percorso condiviso.

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Snam, tra le maggiori aziende di infrastrutture energetiche al mondo e Rina, player globale attivo nel campo dei servizi di testing, ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding.

Per abbattere del 55% le emissioni CO2 entro il 2030.

Dopo un cupo 2019, con un calo del 5% nella produzione mondiale seguito a 10 anni di crescita continua, l’industria automobilistica – tra le più importanti al mondo – deve affrontare nel 2020 una sfida senza precedenti.

Il secondo Automotive Webinar promosso da #FORUMAutoMotive, tema “Mobilità e Fase 2, se l'ideologia detta legge”, ha totalizzato quasi 9.000 spettatori, collegati per più di due ore alla rete. Con una crescita netta di oltre il 10 per cento rispetto al primo evento della serie, trasmesso online esattamente un mese prima, il 27 aprile.

BolognaFiere, In Fieri e Mirumir – realtà specializzate nella organizzazione di eventi fieristici (nazionali e internazionali), convegni ed eventi formativi - hanno siglato un accordo di collaborazione che permetterà di arricchire ulteriormente la proposta del network espositivo ACCADUEO/CH4 in programma a Bologna dal 5 al 7 maggio 2021.

Grande successo per la seconda edizione di Motor Valley Fest, che quest’anno si è presentato al pubblico in una versione ‘digital’, risposta concreta all’emergenza del Coronavirus che ha causato l’annullamento e il rinvio di molti eventi per il pubblico.

Nel discorso di insediamento la commissione guidata da Ursula Von der Leyen ha annunciato un piano ambizioso : il Green Deal europeo. Il piano rappresenta una tabella di marcia con azioni volte a promuovere l'uso efficiente delle risorse passando a un'economia pulita e circolare; inoltre ripristinare la biodiversità e ridurre l'inquinamento.

Dal Dicembre 2019 sono stati fatti molti passi in avanti, dalla presentazione del piano di investimenti, al patto europeo sul clima fino al piano d’azione per l’economia circolare. Il 20 maggio 2020 è stata inoltre presentata la strategia "Dal produttore al consumatore" per rendere i sistemi alimentari più sostenibili, in aggiunta alla strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 per proteggere le risorse naturali fragili del nostro pianeta. Ciò è avvenuto in presenza del Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo Frans Timmermans, il Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare Stella Kyriakides e il Commissario per l’Ambiente, Oceano e Pesca Virginijus Sinkevičius.

Il Green Deal si pone come obiettivi principali il raggiungimento di un impatto climatico prossimo allo zero intorno al 2050 e una crescita economica che non sia connessa all’uso di risorse.

La strategia per la biodiversità

L’Unione Europea ha deciso di analizzare e affrontare le cause che hanno portato a un calo della biodiversità, attraverso una totalità di 39 azioni da completare entro il 2030. Tutto ciò implica un ripristino degli ecosistemi degradati e un miglioramento delle condizioni per le specie a rischio e protette, il tutto al fine di ridurre l’inquinamento.

In questo senso vanno le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen:

"Il risanamento della natura è fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale e può contribuire a combattere i cambiamenti climatici e l'insorgere di malattie. Si inserisce al centro della nostra strategia di crescita, il Green Deal europeo, e fa parte di un modello di ripresa europea che restituisce al pianeta più di quanto prende."

Tra le proposte dell’UE troviamo la decisione di creare zone protette per almeno il 30% della superficie terrestre in Europa e per il 30% dei mari, oltre a una protezione più rigorosa di tutte le foreste primarie e antiche ancora esistenti. Per quanto riguarda gli ecosistemi, l’Unione si è posta l’obiettivo di aumentare l'agricoltura biologica e gli elementi caratteristici di un'elevata biodiversità sui terreni agricoli, e ridurre i rischi e l’uso di pesticidi del 50% entro il 2030. Inoltre essendo una risorsa importante per il controllo dell’ Co2 e della qualità dell’aria, verranno piantati 3 miliardi di alberi entro il 2030. A questo proposito, piantare alberi contro i cambiamenti climatici potrebbe non bastare come strategia, nonostante vi siano indubbiamente effetti positivi. In aggiunta è previsto il ripristino di almeno 25 000 km di fiumi a scorrimento libero. L’Unione Europa ha preventivato un budget di spesa di 20 miliardi all’anno per la biodiversità, provenienti sia da fondi UE ma anche nazionali e privati. A tale proposito l’Unione vuole assumere un ruolo di primo ordine a livello mondiale per affrontare temi complessi come la biodiversità.

La strategia dal produttore al consumatore

L’obiettivo principale di questa strategia implementata dall’UE è quello di raggiungere un sistema alimentare che sia più sano e sostenibile, potenziando l'agricoltura biologica e garantendo un giusto compenso a tutte le parti del processo. Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, citando anche la pandemia da Covid-19 spiega:

"La crisi del coronavirus ha dimostrato la vulnerabilità di tutti noi e l'importanza di ripristinare l'equilibrio tra l'attività umana e la natura. La strategia sulla biodiversità e la strategia "Dal produttore al consumatore" sono il fulcro dell'iniziativa Green Deal e puntano a un nuovo e migliore equilibrio fra natura, sistemi alimentari e biodiversità: proteggere la salute e il benessere delle persone e, al tempo stesso, rafforzare la competitività e la resilienza dell'UE. Queste strategie sono una parte fondamentale della grande transizione che stiamo intraprendendo.”

In questa direzione, la Commissione prenderà provvedimenti per ridurre del 50% l’uso di pesticidi in agricoltura, i quali sono causa di inquinamento del suolo, acqua e aria. Inoltre il piano prevede di ridurre inoltre l’eccesso di nutrienti, senza danneggiare il suolo, e diminuire l’uso di fertilizzanti anch’essi causa di inquinamento. In conclusione, l’UE si propone di limitare la vendita di sostanze antimicrobiche per allevamento e agricoltura, essendo la causa di 33 000 vittime ogni anno.

Gli scienziati del KNMI (Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut- Istituto Meteorologico Reale Olandese) hanno utilizzato il satellite Copernicus Sentinel-5P per monitorare l’inquinamento in Europa.

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha lanciato la seconda edizione dell’indagine sul clima, condotta in partenariato con la BVA, società di consulenza specializzata in ricerche di mercato.

La nuova tecnologia Volkswagen Local Hazard Warning, ovvero avviso di pericolo locale (anche definito dalla casa automobilistica funzione Traffic Hazard Alert, avviso di pericolo nel traffico), ha ricevuto da Euro Ncap il premio Advanced.

Conclusa con successo la fase sperimentale, eCall Privato, servizio tecnologico di allerta per garantire un soccorso sanitario urgente agli automobilisti coinvolti in incidenti stradali, diventa
un progetto sistemico sul territorio italiano, grazie al rinnovo dell’accordo tra Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e Tsp (Telematics Service Provider) Association, organizzazione aderente a Confindustria Digitale, che riunisce i principali Telematics Service Providers.

Il Gruppo Renault, con il sostegno della sua Fondazione, e l’associazione Prévention Routière hanno deciso di collaborare per sensibilizzare ai rischi stradali e ai buoni comportamenti da adottare sulla strada, creando un sito online adatto a tutti: www.road4us.org

Ecomotive Solutions e Autogas Italia (gruppo Holdim) comunicano di avere ottenuto l’approvazione ministeriale che rende possibile trasformare a gas con il sistema D-GID LIGHT anche i veicoli diesel immatricolati in conformità della norma Euro 6D-TEMP, che contempla limiti più stringenti nel controllo delle emissioni inquinanti.

La vettura utilizzata per l’omologazione del sistema a doppia alimentazione Diesel/Metano è una Jeep Grand Cherokee 3.0 Multijet 250CV 4X4 Limited.

I veicoli Euro6D-Temp con alimentazione diesel hanno raggiunto standard elevati per quanto riguarda il controllo delle emissioni allo scarico adottando componentistica e gestioni elettroniche sempre più sofisticate. Ottenere dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la certificazione per questa tipologia di veicoli - spiegano le due aziende - è dunque un risultato strategico per il gruppo, che nel tempo ha costantemente creduto e investito in Ricerca & Sviluppo ottenendo miglioramenti nella gestione elettronica dei sistemi e dei motori diesel (la specialità di Ecomotive Solutions), sia per quanto riguarda la progettazione e costruzione di componenti elettromeccanici (Autogas Italia).

Le conversioni Diesel Dual Fuel sono concepite per funzionare con una miscela di diesel e gas, essendo la combustione del motore generata da compressione del gasolio.

Il sistema permette la riduzione del diesel iniettato grazie all’impiego di differenti strategie che variano da motore a motore, in base alla gestione elettronica adottata dal costruttore del veicolo.

La piattaforma tecnologica Diesel Dual Fuel è applicabile non solo sui più recenti veicoli Euro 6D-Temp, ma anche per tutte le motorizzazioni a partire dall’Euro 3. Una soluzione al servizio di vetture o veicoli commerciali leggeri, ma anche di mezzi pesanti, trattori agricoli, motori stazionari e motori marini con alimentazione diesel.

L’omologazione Euro 6D-TEMP per la conversione a gas dei veicoli diesel arriva subito dopo quella del sistema di doppia alimentazione hybrid/benzina + CNG per la conversione a metano dei veicoli ibridi.

La trasformazione Diesel Dual Fuel della Jeep Grand Cherokee

L’alimentazione a gas si conferma una soluzione estremamente versatile dalle numerose applicazioni. Nel caso di Jeep Grand Cherokee, imboccando la strada del ‘dual’ si sono utilizzate in abbinamento tutte le strategie a disposizione, con risultati ottimali sia in termini di comfort di guida che di risparmio economico, senza alterare i valori di coppia e potenza.

Bagagliaio - Sul veicolo sono stati alloggiati sul piano di carico tre serbatoi di metano per una capacità complessiva di 13 kg: su ognuno è presente una valvola comandata elettricamente dalla centralina elettronica D-GID LIGHT.

Presa di carica - La presa di carica per rifornire i serbatoi è stata posizionata lateralmente nella parte posteriore all’esterno della carrozzeria (è però possibile installarla anche nel vano motore come nelle tipiche installazioni retrofit).

Alimentazione motore - Il motore può funzionare sia a Diesel che a Diesel Dual Fuel, una scelta attivabile attraverso il selettore posizionato sulla plancia del veicolo. Nella modalità ‘dual’, la centralina attiva gli elettro-iniettori del gas a loro volta collegati a un riduttore a doppia riduzione di pressione: il metano può così entrare nel condotto di aspirazione e miscelarsi con l’aria per poi passare nel cilindro. Oltre a gestire tutti i componenti elettromeccanici, la centralina D-GID LIGHT è il terminale hardware e software di tutte le informazioni strategiche indispensabili alla riduzione del diesel compreso il reintegro dell’adeguata quantità di metano.
Terminato il metano all’interno dei serbatoi, il sistema passa automaticamente a diesel ma resta predisposto al funzionamento in Dual, permettendo cosi una ripartenza a gas dopo il rifornimento.

Consumi e prestazioni

Con i 13 kg di metano imbarcati si può conseguire una percorrenza in modalità Dual di 350-370 km prima di terminare il metano. Per percorrenze maggiori è necessario installare altri serbatoi nel bagagliaio.

Nei test di consumo effettuati prima dell’installazione si è ottenuta una percorrenza media di 10-12 km litro su un percorso misto extraurbano-autostradale, mentre nei test Dual (con le stesse percorrenze) il consumo di gasolio è stato di 18-23 km litro. Con il metano si è invece ottenuta una percorrenza di 19-22 km al kg con una conseguente riduzione media di gasolio del 50%.

Le percentuali di riduzione gasolio, risparmio di carburante e riduzione delle emissioni variano in base alla tipologia di percorso (cittadino, urbano, extra-urbano e autostradale, situazione nella quale si ottiene il miglior risultato).

Le prestazioni di potenza e coppia motore non variano rispetto al funzionamento originale a solo diesel, con dati validati tramite ripetuti test effettuati sui banchi prova potenza. Il cambio automatico del veicolo risponde puntualmente alle richieste del conducente con cambi marcia precisi che rendono fluida la guida in qualsiasi condizione di giri motore.

Bridgestone porta la sua tecnologia ecologica ENLITEN su ID.3, il nuovo veicolo completamente elettrico di Volkswagen.

Un problema che tutte le officine di installazione di impianti a GPL si trovano ad affrontare è quello dello svuotamento e della messa in sicurezza dei serbatoi GPL, con i connessi rischi di stazionamento del GPL e l’inconveniente della possibile presenza del gas nei locali.

È mancato il 23 marzo Paolo Vettori, presidente Assogasmetano, Associazione nazionale imprese distributrici metano autotrazione, che aveva costituito nel 2008.

Vado a gas, risparmio e non inquino.

Cosa significa per una concessionaria auto proporre ai propri clienti auto ecologiche alimentate con carburanti e propulsioni alternative?
Lo abbiamo chiesto a Car Point, Concessionaria Ufficiale BMW e Mini del Gruppo Di.Ba. uno dei dieci più grandi gruppi automotive delle Marche ed Emilia Romagna.

Sotto l’indiscutibile eccellenza della sua proposta enogastronomica, la passione per le due e le quattro ruote viaggiano in lungo e in largo per il territorio emiliano. Destinazione Turistica Emilia - area turistica che comprende i territori di ParmaPiacenza e Reggio Emilia – è il tragitto ideale per gli appassionati delle due e quattro ruote.

Il dual fuel è davvero economico oltre che essere ecologico?

Nel 2008 riuscimmo a dimostrare che era possibile andare dall’Italia alla Cina usando solo il GPL. Dieci anni dopo abbiamo deciso di complicarci la vita e tentare un’impresa più difficile: lo stesso viaggio usando il metano come carburante principale.

Nikolay Balandinsky e Alexandr Morozov, due intrepidi viaggiatori russi hanno deciso di intraprendere un itinerario che da sempre affascina milioni di persone: il giro del mondo. 

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