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Lun, Ott
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Impianti a gas? È importante mettersi in buone mani

Tecnica
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Installare impianti a gas richiede perizia e competenze. Anche in questo caso a regola d’arte non deve essere uno slogan ma una precisa regola per il buon funzionamento del mezzo. Ne abbiamo parlato con Fabio Ferrari, proprietario, insieme alla moglie Simona Driol, dell’officina Fedrauto di Zola Predosa, alle porte di Bologna.

Da quanto tempo installate impianti a gas?
Dal 1991. Al centro della mia attività – per l’installazione di impianti ma anche per tutti gli altri lavori di manutenzione e riparazione – ho messo formazione e aggiornamento, per dare ai miei clienti servizi di elevata qualità. Lo sottolineo perché c’è stato un periodo, dalla fine degli anni ’90, nel quale il numero degli installatori è cresciuto molto velocemente, a causa della elevata richiesta di installazioni, ma questo ha fatto sì che si siano inseriti anche operatori non preparati.

Con quali conseguenze?
Si possono verificare problemi che con un’installazione a regola d’arte non ci sarebbero, danneggiando l’immagine del GPL e del metano, prodotti validissimi, sia dal punto di vista ambientale che tecnico. È importante affidarsi a professionisti, perché non è vero che gli impianti vanno installati nello stesso modo su tutti i mezzi. La vecchia idea che l’impianto a gas possa causare problemi nasce dalla presenza di artigiani improvvisati. Sarebbe giusto creare una rete di professionisti certificati, con un albo e corsi di formazione garantiti.

Qual è il suo approccio?
La conoscenza è la strada migliore per evitare che insorgano problemi. Nel caso, io mi pongo davanti all’inconveniente prima informandomi, poi cercando di risolverlo. E comunque non punto ad una politica di prezzi bassi. Bisogna spiegare al cliente perché per fare un buon montaggio ci vogliono 12 ore e non 5 o 6. 

Un’indicazione sui vostri prezzi?
Per il GPL partiamo da 1.350-1.400 euro Iva compresa, per il metano da 1.800 euro. Parliamo di impianti standard, fino ai 100 kw.

Come incentivare gli automobilisti a scegliere il gas per auto?
È molto importante diffondere al massimo informazioni corrette. Prima di tutto va chiarito che la trasformazione non interrompe la garanzia del costruttore dell’auto. Di eventuali danni o anomalie causate al motore da errata installazione o difettosità dei componenti dell’impianto a gas rispondono l’officina ed il costruttore dell’impianto. La garanzia legale del costruttore dell’auto permane comunque e l’onere della prova sull’origine del danno compete al produttore dell’auto e non all’acquirente, il quale ha il diritto di avere l’auto funzionante in ogni sua parte nei due anni successivi all’acquisto. La tutela del diritto di garanzia è ben espressa dal Codice del Consumo: il diritto alla garanzia legale non decade mai prima di due anni dall’acquisto. Semmai possono essere diversi i soggetti che ne rispondono, ma questa è una questione a tutela del consumatore e non a suo discapito. Anche qui è di primaria importanza la preparazione dell’officina, che con adeguate argomentazioni tecniche può assistere il cliente anche nell’ottenimento di quanto gli spetta. In passato ad esempio sono riuscito a dimostrare davanti al giudice e all’ingegnere della casa, che un motore Subaru era grippato non per colpa dell’impianto a gas – un Tartarini, che è quello che monto più frequentemente – ma per un problema di lubrificazione.

Il ruolo della manutenzione?
È importantissima, prima di tutto quella indicata dal costruttore dell’auto. Spesso e volentieri non vengono seguite le indicazioni proprio a partire da qui e una manutenzione non corretta si ripercuote sul buon funzionamento. Ovviamente è fondamentale anche quella dell’impianto, compresa la sostituzione periodica del filtro gas, ma non si può pensare che il proprio impianto funzioni perfettamente se prima non si è pensato al benessere più generale del mezzo.
Poi abbiamo delle regole precise per i serbatoi, quello GPL va sostituito ogni 10 anni, con un costo che va da 400 a 600 euro circa a seconda della capacità; la normativa non prevede la sostituzione della multivalvola, cosa che invece Fedrauto consiglia di fare in ogni caso, la differenza di costo è minima, circa 50 euro.
Anche i serbatoi metano installati sono soggetti a verifiche: ogni 5 anni se le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale, ogni 4 se a norma europea (R110 ECE/ONU). Se invece la bombola è di tipo IV (in composito) la prima revisione avviene al 4° anno e successivamente ogni 2 anni. Costo indicativo, da 150 fino a 500 euro (come nel caso delle bombole in fibra), dovuti per la manodopera: in Italia è gratis la manodopera per il ricollaudo delle bombole e la loro sostituzione se non più idonee.
Sia per il GPL, sia per il metano, ci si deve rivolgere alle officine di installazione e assistenza impianti a gas che provvedono alle operazioni necessarie.

È vero che il gas allunga la vita del motore?
Se l’impianto è installato a regola d’arte sì, in quanto si riducono i depositi carboniosi.

 

Pillole di… saggezza!

Lo sapevate che… non bisogna tenere il pieno di benzina quando si va a gas, soprattutto nei veicoli dall’Euro 4 in poi?
La valvola di canister - spiega Ferrari - che impedisce ai vapori di benzina che si formano nel serbatoio e nell’impianto di iniezione di scaricarsi nell’atmosfera liberando idrocarburi incombusti, li preleva e li immette nel collettore di aspirazione. Questo comporta, a lungo andare, un impoverimento della benzina (e un’usura maggiore della pompa del carburante!). Quindi è opportuno mantenere sempre il livello della benzina tra un quarto e metà per usare, al bisogno, benzina sempre di qualità ottimale.

Che dire poi del filtro antiparticolato per i diesel (dall’Euro 4 in poi)?
Se circoli in città non può funzionare come si deve, perché i tragitti brevi e le frequenti soste a semafori e incroci non gli consentono di svolgere appieno il suo compito: il sistema non riesce a raggiungere le corrette temperature di esercizio pertanto l’abbattimento delle emissioni inquinanti non sarà ottimale. Inoltre, avremo un eccessivo intasamento nel filtro antiparticolato con conseguente rigenerazione, ovvero aumento dei consumi e richieste più frequenti di sostituzione dell’olio motore. Un’ottima ragione per scegliere il gas!

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