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19
Mar, Ott
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Quando il distributore carburanti diventa un hub di servizi

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Inaugurata a Paderno Dugnano, Milano, lungo la superstrada Milano-Meda, l’avveniristica flagship station Q8.

Contraddistinta da innovative soluzioni architettoniche e tecnologiche che coniugano tradizione e sostenibilità ambientale, si pone come uno spazio ideale di servizio alla mobilità in un contesto di transizione energetica. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Zappalà, Amministratore Delegato di Kuwait Petroleum Italia.

Quali caratteristiche rendono speciale questa stazione?
Esprime la visione di Q8 del network del futuro: un hub di servizi in grado di soddisfare al meglio le diverse esigenze legate alla mobilità. Sviluppato su un piazzale di 8.000 mq, l’impianto garantisce numerose postazioni di rifornimento sia per veicoli con motorizzazione tradizionale endotermica (benzina, gasolio, GPL e a breve metano) che per quelli elettrici con ben 6 postazioni di ricarica di cui 2 ultrafast 300 kW.

La futuristica stazione è sostenibile anche per come è stata pensata.
Paderno Dugnano è il nostro fiore all’occhiello, un progetto studiato per offrire non solo carburanti ma anche molteplici ed innovativi servizi, coniugando sostenibilità ed attenzione al cliente.
Al centro dell’intera realizzazione c’è l’impatto ambientale, che deve essere minimo. Sono infatti state utilizzate soluzioni innovative di efficientamento energetico, illuminazione a led con sensori di movimento, materiali riciclabili, recupero delle acque piovane, compressore metano a zero emissioni, fabbricato con filtraggio della luce e termoregolazione a zone, pensiline con materiali ad elevata riflettenza solare a favore dell’impianto fotovoltaico da 70 kW posto sulla loro superficie. Guardando al futuro, è doveroso ricordare anche l’elevata digitalizzazione nella comunicazione con il cliente.

Anche design e architettura hanno avuto la loro parte.
Certamente. Il progetto architettonico è ispirato alle vele della Dhow, la tipica imbarcazione del Kuwait, Stato dell’azionista di riferimento. Le stesse vele costituiscono le icone distintive del marchio Q8, tradizione e innovazione. Un albero maestro centrale di 25 metri d’altezza collega due pensiline a forma di vela triangolare per realizzare una copertura di complessivi 2.000 mq. La prima pensivela copre le isole di erogazione dei carburanti tradizionali e, rappresentando la transizione energetica, si collega attraverso l’albero maestro alla seconda pensivela posta a copertura degli erogatori di prodotti alternativi (GPL e metano) e degli stalli per la ricarica elettrica.

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