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19
Mar, Ott
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Mobilità futura da Monaco

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La mobilità cambia, nei prossimi decenni muterà come mai prima.

Lo conferma l’IAA Mobility di Monaco di Baviera, rassegna erede del Salone dell’Auto di Francoforte dove alle quattro ruote si affiancano i veicoli alternativi. Rivoluzione con avvio proprio dall’evoluzione dell’auto con tecnologie elettriche e digitali che la rendono un ecosistema connesso alle infrastrutture cittadine. Con zero emissioni d’obbligo, visto l’intento dell’Unione europea di imporre lo stop alle auto a combustione dal 2035.

CITY CAR DI DOMANI
Tra Suv, sportive e proposte retrò come la Renault 5 Concept, a Monaco si sono viste proposte urbane di interesse. La più concreta è la Volkswagen ID.Life, city car di 4 metri attesa per il 2025 a un prezzo di 20-25.000 euro. Il prototipo esposto promette 400 km di autonomia e batterie bidirezionali che, oltre ad essere ricaricate, possono rilasciare energia alla rete elettrica o domestica. Tra le molte tecnologie incluse, avvio con riconoscimento facciale, maxi schermo retrattile e controllo tramite smartphone di clima, navigazione e infotainment. Molto tecno è pure Mini Vision Urbanaut, minivolume con guida autonoma, avanzati sistemi di connettività e un abitacolo che si trasforma in salotto con la scomparsa di volante e pedaliera e l’aggiunta divani e altri comfort.
Urbane doc sono le vetture concepite da piccoli produttori come la Micro Mobility System che, dopo alterne vicende societarie, è pronta a commercializzare nel 2022 Microlino 2.0, ispirato all’Isetta (con tanto di accesso dalla porta frontale), velocità di 90 km/h, autonomia di 230 km e listino intorno ai 12.000 euro. Stesso prezzo potrebbe avere l’Adaptive City Mobility One, minicar attesa per il 2023 con batterie estraibili da ricaricare a casa o da scambiare in apposite stazioni (battery swap). Una soluzione perseguita pure dalla Xev Yoyo, quadriciclo di 2,5 metri fatto in Cina, ma pensato in Italia, tanto che sarebbe già stato siglato un accordo con Eni per il battery swap presso i suoi distributori. Costerà circa 13.900 euro e avrà autonomia di 150 km. Attrattiva è pure la CT1 della startup israeliana City Transformer, due posti in linea larga 1,4 metri e restringibile a 1 per favorire i parcheggi. Percorre fino a 180 km con un “pieno”, si ricarica in 30 minuti dalle colonnine Fast e costerà circa 16.000 euro.

DUE RUOTE URBANE
Due ruote elettriche, dai monopattini alle moto, a Monaco un centinaio di modelli. Segnaliamo il debutto nel settore a batterie di Husqvarna e i prototipi urbani di BMW. Lo storico marchio svedese ha esposto il monopattino Bltz, scooter Vektorr e la naked E-Pilen, queste ultime con accumulatori intercambiabili e autonomie intorno ai 100 km. Più che gli scooter CE 02 e CE 04, il marchio dell’elica ha stupito con i concept Vision Amby, e-bike da 60 km/h con autonomia fino a 300 km e Motorrad Vision Amby, moto leggera (65 kg) per spostarsi in modo agile e sicuro, grazie a ABS, radar anti collisione e altre tecnologie innovative.

TECNOLOGIE FUTURE
Innovazione, la guida autonoma è la più gettonata, non prossima poiché richiede anche lo sviluppo di apposita infrastruttura cittadina. A breve dovrebbe arrivare il parcheggio automatico proposto, tra gli altri, da Bosch: la tecnologia provvede a cercare un posto libero, a posteggiare, ricaricare e riconsegnare l’auto quando richiesta tramite app. Possibile debutto nei prossimi anni anche per il robotaxi, il taxi senza autista, visto negli stand di Hyundai e Intel.
Le due visioni future più suggestive sono la BMW i Vision Circular, concept riciclabile al 100% grazie all’impiego di materie prime a base biologica o recuperate e la Xpeng X2, un’auto volante con autonomia di 35 minuti e dotazioni insolite, come il paracadute. Esercizio teorico che rimarca l’evoluzione tecnologica cinese, che sbarcherà in Europa con modelli concreti come la Ora Cat, compatta del gruppo Great Wall con dotazione moderna (13 radar e 5 telecamere, guida assistita di 2° livello), 400 km di autonomia e listino di 30.000 euro. Arriva nel 2022.

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