Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

25
Mer, Mag
Advertisement

Benzina: tornano a salire i prezzi dei carburanti

Mercato
Tipografia

Federconsumatori denuncia l’urgenza di una seria azione di contrasto alle speculazioni e lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA sui combustibili

Dopo una tregua fin troppo breve tornano a crescere i prezzi dei carburanti in tutta Italia.

Secondo i dati di Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,798 euro/litro, il prezzo medio praticato del diesel self aumenta a 1,815 euro/litro.

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,931 euro/litro, per il diesel di 1,948 euro/litro.

Ancora elevati i prezzi del Gpl, che passano da 0,849 a 0,872 euro/litro.

Si tratta di prezzi ancora troppo alti, su cui troppo spesso si proietta l’ombra delle speculazioni, nonostante la decisione del Governo di prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino al 8 luglio. L'intervento viene esteso anche al metano per cui l'accisa va a zero e l'Iva viene ridotta al 5%.

Tenendo conto delle variazioni delle quotazioni del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, infatti, emerge che ancora oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 11 centesimi per la benzina e di 25 centesimi per il diesel. Questo si traduce, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri, in un aggravio di 132 euro annui per chi usa la benzina e decisamente peggiore, 302 euro annui, per chi possiede un’auto diesel.

Questi rincari diretti, purtroppo, determinano ulteriori aggravi legati alle ricadute che hanno sui prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma.

Si stanno così generando costi insostenibili per le famiglie, specialmente perché siamo in una fase di forte spinta inflattiva e di aumenti estremamente elevati sui costi dei beni energetici, che la alimentano in gran parte.

Per questo Federconsumatori chiede che sia intensificato il monitoraggio dei prezzi praticati, affinché i distributori si attengano alle disposizioni del Governo, senza penalizzare ancora di più i cittadini che già devono fare i conti con aumenti incredibili del costo della vita.

Inoltre, si ritiene indispensabile che il Governo dia seguito alla richiesta, avanzata da Federconsumatori unitamente a tutte le Associazioni dei Consumatori, di non applicare l’IVA sulle accise sui carburanti (una vera e propria tassa sulla tassa) e di contingentarne il carico fiscale in rapporto alla media europea.

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS