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Dom, Nov
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Ue: strategie per l'idrogeno e l'integrazione del sistema energetico

Tecnica
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L’8 luglio la Commissione Europea ha adottato due importanti strategie per il futuro dell’energia: quella per l’integrazione del sistema energetico e quella per l’idrogeno.

Le finalità, gettare le fondamenta per un settore dell’energia più efficiente e interconnesso, orientato al duplice obiettivo di un pianeta più pulito e di un’economia più forte. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, infatti, l’Europa deve trasformare il suo sistema energetico, responsabile del 75% delle emissioni di gas a effetto serra. Le due strategie, sottolinea una nota, presentano una nuova agenda di investimenti a favore dell’energia pulita, in linea con il pacchetto per la ripresa Next Generation EU della Commissione e con il Green Deal europeo. Gli investimenti previsti hanno il potenziale di rilanciare l’economia dopo la crisi del coronavirus, creando posti di lavoro in Europa e rafforzando leadership e competitività in industrie strategiche fondamentali per la resilienza europea.

 

INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO

Questa strategia dell’UE sarà il quadro di riferimento per la transizione all’energia verde e si muove con un approccio integrato, al contrario del modello attuale, in cui ogni settore (trasporti, industria, gas, edilizia) costituisce un compartimento stagno di consumo energetico. Il punto di arrivo è un sistema interconnesso e flessibile, in modo da risultare più efficiente. Alcuni esempi: l’energia elettrica che alimenta le auto europee potrebbe arrivare dai pannelli solari sui nostri tetti, mentre le nostre case potrebbero essere riscaldate dal calore generato da una fabbrica nelle vicinanze, la quale a sua volta si servirebbe dell’idrogeno pulito prodotto grazie all’energia eolica off-shore. La strategia elenca 38 azioni per la sua realizzazione. Tra queste: revisione della normativa vigente; sostegno finanziario; ricerca e introduzione di nuove tecnologie e strumenti digitali; orientamenti per guidare gli Stati membri nell’elaborazione di misure fiscali e nella graduale eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili; riforma della governance del mercato; pianificazione infrastrutturale e una migliore informazione rivolta ai consumatori. Alla base delle proposte UE l’analisi degli ostacoli esistenti, come la revisione del regolamento TEN-E (infrastrutture energetiche transeuropee) entro la fine del 2020, nonché della direttiva sulla tassazione dell’energia e del quadro di regolamentazione del mercato del gas nel 2021.

 

STRATEGIA PER L’IDROGENO

In un sistema energetico integrato l’idrogeno può favorire la decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti, della produzione di energia elettrica e dell’edilizia in tuttaEuropa. La strategia si prefigge di dare concretezza a questo potenziale attraverso investimenti, regolamentazione, creazione di un mercato, ricerca e innovazione. Adatto anche ai settori difficili da elettrificare, l’idrogeno può fornire capacità di stoccaggio per compensare la variabilità dei flussi delle energie rinnovabili. La priorità è sviluppare l’idrogeno rinnovabile, prodotto usando principalmente energia eolica e solare, ma nel breve e nel medio periodo servono altre forme di idrogeno a basse emissioni di carbonio per ridurre rapidamente le emissioni e sostenere la creazione di un mercato redditizio. Per contribuire al successo della strategia, la Commissione ha varato in contemporanea l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito, che riunisce attori del settore, esponenti della società civile, governanti nazionali e regionali e rappresentanti della Banca europea per gli investimenti. L’alleanza creerà un portafoglio di investimenti finalizzati a incrementare la produzione e sosterrà la domanda di idrogeno pulito nell’UE.

 

ORIENTARE IL SOSTEGNO VERSO LE TECNOLOGIE PIÙ PULITE

La Commissione si adopererà per introdurre norme tecniche, una terminologia e un sistema di certificazione comuni basati sulle emissioni di carbonio nel ciclo di vita. Proporrà misure politiche e di regolamentazione volte a fornire certezze agli investitori, agevolare la diffusione dell’idrogeno, promuovere le infrastrutture e le reti logistiche necessarie, adeguare gli strumenti di pianificazione infrastrutturale e favorire gli investimenti, in particolare attraverso Next Generation EU.

 

STRATEGIA PER L’IDROGENO, LE FASI PER LA TRANSIZIONE

2020 – 2024: sostegno all’installazione di almeno 6 gigawatt di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile nell’UE e produzione fino a un milione di tonnellate (t) di idrogeno rinnovabile.

2025 – 2030: l’idrogeno dovrà entrare a pieno titolo nel sistema energetico integrato, con almeno 40 gigawatt di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile e la produzione fino a dieci milioni di t di idrogeno rinnovabile nell’UE.

2030 – 2050: le tecnologie basate sull’idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere la maturità e trovare applicazione su larga scala in tutti i settori difficili da decarbonizzare.

 

GLI ASSI PORTANTI DELLA STRATEGIA PER L’INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ENERGETICO

• La strategia individuerà azioni concrete per mettere in pratica il principio dell’efficienza energetica e dare vita a un sistema energetico più circolare, che utilizzi in modo più efficace le fonti di energia locali negli edifici e nelle comunità. Esiste un notevole potenziale di riutilizzo del calore di scarto proveniente da siti industriali, centri dati o altre fonti, come pure dell’energia prodotta a partire da rifiuti organici o negli impianti di trattamento delle acque reflue. L’ondata di ristrutturazioni sarà una parte importante di queste riforme.

• Maggiore elettrificazione diretta dei settori d’uso finale. Poiché l’energia elettrica vanta la quota più consistente di fonti rinnovabili, dovrebbe essere la scelta privilegiata dove possibile: ad esempio per le pompe di calore negli edifici, i veicoli elettrici nel settore dei trasporti o i forni elettrici in determinate industrie. Ciò si tradurrà tra l’altro in una rete di un milione di punti di ricarica per veicoli elettrici, che affiancherà l’espansione dell’energia solare ed eolica.

• Nei settori difficili da elettrificare la strategia promuove i combustibili puliti, compresi idrogeno rinnovabile, biocarburanti e biogas sostenibili. La Commissione proporrà una nuova classificazione e un sistema di certificazione per i combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

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