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09
Mar, Ago
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Solare fotovoltaico: numeri in crescita. Un impianto dura almeno 25 anni

Pensa Verde
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"Le uniche risorse energetiche abbondanti di cui disponiamo in Italia e in Europa sono i flussi di luce solare, vento, acqua, calore del sottosuolo e biomasse. Le tecnologie più pronte e competitive sono quelle elettriche, in particolare fotovoltaico ed eolico. Considerate le caratteristiche italiane di insolazione e tutela del paesaggio, il fotovoltaico è quello con maggiori margini di sviluppo."
Ad affermarlo è Nicola Armaroli, dirigente del CNR e membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze, nonché autore del libro “Emergenza energia. Non abbiamo più tempo”, nel corso del suo intervento ad un convegno sulla transizione energetica.

I numeri del solare fotovoltaico

Sono in effetti in continua crescita gli impianti installati, come conferma il “Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico 2021” pubblicato dal GSE, il Gestore servizi energetici.
Al 31 dicembre 2021 risultano installati in Italia 1.016.083 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva pari a 22.594 MW. Gli impianti di piccola taglia (potenza inferiore o uguale a 20 kW) costituiscono il 93% circa del totale in termini di numerosità e il 23% in termini di potenza; la taglia media degli impianti è pari a 22,2 kW. Il numero degli impianti entrati in esercizio nel 2021 è significativamente più elevato rispetto all’analogo dato rilevato nel 2020 (+44,8%); analogamente, risulta positiva anche la variazione della potenza installata (+25%).

Le comunità energetiche

Sono quindi sempre di più gli italiani che scelgono di dotarsi di un impianto fotovoltaico e tra l’altro sono destinati a crescere se si pensa che è in dirittura d'arrivo la normativa che regolamenterà le comunità energetiche, associazioni composte da privati cittadini, enti locali, aziende, attività commerciali che si dotano di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione.
Finora in Italia l’elettricità prodotta da un impianto fotovoltaico poteva essere sfruttata esclusivamente dal proprietario dell’impianto stesso, oppure immessa in rete. Ora, grazie a questa nuova normativa, anche in Italia sarà possibile utilizzare l’energia solare prodotta da sistemi terzi.
L’esempio più semplice è il caso dei condomini: ogni complesso potrà essere dotato di un impianto fotovoltaico da cui tutti i condomini potranno attingere, dando vita a quella che può essere definita a tutti gli effetti una comunità energetica.

Simulatore on line

L’energia solare è pulita, inesauribile e disponibile per tutti e rappresenta un tassello fondamentale per la transizione energetica, oltre ad offrire la possibilità di ottenere un risparmio economico. L'offerta di soluzioni fotovoltaiche è molto ampia e per orientarsi verso quella più adatta alle proprie esigenze può essere utile ricorrere a un simulatore on line (simula il tuo impianto con wekiwisolar): inserendo l'indirizzo e delimitando l'area del tetto sulla quale ipotizzare l'installazione, oltre a fornire i dati di consumo, si potranno visualizzare costi e benefici, salvo verifica di un tecnico per uno studio su misura, ovviamente.
Ma quanto dura un impianto?
“La vita utile di un impianto – sostengono gli esperti wekiwisolar - è di almeno 25 anni, ma un impianto fotovoltaico dura molto di più, assicurando altissimi livelli di produzione per decenni. Quando si fanno delle simulazioni economiche generalmente si considerano 25 anni come vita utile dell’impianto, ma le componenti sono progettate per durare decine e decine d’anni con livelli di performance altissimi. Basti pensare che dopo 25 anni dall’installazione, i produttori di moduli assicurano una produzione minima dell’80 %.”

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