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Sab, Gen
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Avatar 2: la via dell'acqua

Cinema
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La nostra Terra, un tempo verde azzurra e ricca di bellezze, è ridotta a un disgustoso pozzo nero, piaga ulcerosa e dolente che deturpa l’universo. Un dollaro dopo l’altro abbiamo comprato la nostra estinzione. Queste le parole di Cameron, regista del primo e del nuovo capitolo della saga Avatar, nelle sale a dicembre dopo 13 anni di attesa.


Tornano i protagonisti Sam Worthington e Zoe Saldana, nei panni di Jake Sully e Neytiri, che dovranno combattere per la propria patria: in questo capitolo della saga, innamorati e con figli da proteggere si scontreranno con gli umani per difendere il regno di Pandora con l’aiuto della loro comunità. Il primo Avatar comincia e finisce con la stessa immagine: Jake apre gli occhi, immagine di impatto che simboleggia l’importanza di posare lo sguardo su ciò che riguarda la Terra, al fine di sensibilizzare sui cambiamenti climatici e smuovere le coscienze. La produzione del film è totalmente green.
Il film è stato girato in Nuova Zelanda, prestando attenzione all’inquinamento con politiche plastic free e misure di efficientamento energetico volte a ridurre gli sprechi e per un futuro più sostenibile. L’oceano si fa spazio all’interno della pellicola diventando il vero protagonista: alcune scene sono state girate nella Challenger Deep, il punto più profondo della Fossa delle Marianne, utilizzando un sommergibile e riprese sott’acqua in motion picture, mai realizzate prima d’ora: alcuni attori si sono allenati in una vasca da circa due milioni di litri d’acqua, tra cui la premio Oscar Kate Winslet, protagonista in Titanic (1997).

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