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02
Lun, Ago
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Il capitale naturale

Editoriali
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Strategia di Decarbonizzazione a Lungo Termine, Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Next Generation EU, Piano Nazionale Energia e Clima.
Sono i provvedimenti economico ambientali più significativi per l’Italia, che influenzeranno sviluppo dei mercati e delle filiere, inquinamento di aria e acqua, raccolta differenziata e circolarità, salute e tutela delle risorse naturali.


Hanno in comune una grande novità: fanno della sostenibilità ambientale una bandiera, uno strumento e un obiettivo, cosa che non accadeva nemmeno lontanamente fino a qualche anno fa (è del 1986 l’istituzione del Ministero dell’Ambiente).

Questo avviene perché stiamo imparando – a nostre spese, inquinamento e cambiamenti climatici insegnano – a dare il giusto peso al capitale naturale.

Sono stati recentemente diffusi i dati del Quarto rapporto sullo stato del capitale naturale in Italia, predisposto tra novembre 2020 e marzo 2021, che pone l’accento sulla necessità di preservare e ripristinare il capitale naturale per garantire una ripresa duratura, esigenza riconosciuta dall’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile e dal Green Deal europeo.

Come affermano gli esperti che lo hanno curato, la nostra deve essere la prima generazione capace di lasciare i sistemi naturali e la biodiversità dell’Italia in uno stato migliore di quello che abbiamo ereditato.

Per questo suggeriscono che il Pnrr, costituendo una straordinaria occasione per il necessario cambio di rotta, includa una grande opera pubblica di ripristino degli ambienti terrestri e marini attraverso la creazione di infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura, rispondendo così anche all’impegno delineato dal decennio delle Nazioni Unite sull’Ecosystem Restoration 2021-2030 e consentendo di affrontare l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Tra l’altro l’Europa pare non essere sola ad affrontare questa sfida (dopo che i governi dell’Unione e l’Europarlamento hanno rafforzato la loro posizione trovando l’accordo che fa diventare legge gli impegni sul taglio del 55% delle emissioni entro il 2030 e la neutralità climatica nel 2050): nel corso del summit sul clima del 22 aprile il Presidente Usa Joe Biden ha annunciato il taglio delle emissioni fra il 50 e il 52% entro il 2030.

Possiamo percorrere una strada nuova e affascinante che ci porterà, se saremo saggi, ad integrare necessità economiche, risorse e bisogni.

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