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04
Ven, Dic
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Distribuzione carburanti, cambiano gli equilibri

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11 e  12 ottobre, Palazzo dei Congressi di Roma: la 12ª edizione di Oil&nonoil, organizzata da Veronafiere e dedicata alla filiera dei carburanti e servizi per la mobilità: due giorni di business, convegni e formazione che hanno riunito 140 aziende del comparto e oltre 2.500 operatori specializzati da Italia e estero.

Durante i numerosi incontri in programma sono stati analizzati i mutamenti in atto nel settore della distribuzione carburanti. 

Le compagnie petrolifere stanno lentamente abbandonando la rete, in favore di Gdo, retisti e operatori indipendenti, i gestori delle cosiddette pompe bianche, cresciute in pochi anni del 250%. Evoluzione che riflette la riorganizzazione in atto, rispetto a un numero di punti vendita ancora troppo sovradimensionato (23.600 circa) e a una riduzione progressiva dell’erogato medio negli ultimi dieci anni (–20% sulla rete stradale, –58% sulle autostrade).

In questo quadro si innestano le indicazioni del decreto Dafi di recepimento della direttiva UE sui combustibili alternativi (previsto lo sviluppo della rete in senso ecologico) e quelle della nuova Strategia Energetica Nazionale, in arrivo dopo un periodo di consultazione pubblica.

Dal ribadito ruolo centrale del gas naturale, Gnl compreso, all’obbligatorietà della presenza nell’impianto del terzo carburante, sia esso metano, GPL o altri prodotti a basso impatto ambientale, la rete è destinata a continuare ad evolversi secondo nuovi modelli ispirati alla mobilità sostenibile

Con l’incognita elettrico: è vero che presso diversi impianti stradali di rifornimento stanno comparendo le colonnine e non mancano operatori che annunciano accordi per l’implementazione della rete – come Enel e Assopetroli a Oil&nonoil – ma i conti non tornano. I tempi di ricarica mal si accompagnano alle attività sul piazzale e il business non risulta essere economicamente sostenibile.

 

Metanizzazione Sardegna, accordo Snam-Sgi

Snam e Società Gasdotti Italia hanno presentato due progetti per la realizzazione della dorsale in Sardegna che porterà il metano sull’isola. Visto che solo uno è realizzabile, verrà presentato l’accordo per un unico progetto. Lo ha detto Liliana Panei della Divisione Mercati e infrastrutture per l’approvvigionamento del gas del ministero per lo Sviluppo Economico al convegno organizzato da Federchimica-Assogasliquidi sul Gnl nell’ambito della fiera.

 

 

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