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05
Lun, Dic
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Anfia: un manifesto per affrontare i prossimi 5 anni

Politica
Tipografia

Crisi energetica, guerra, elezioni anticipate, transizione ecologica, cambiamenti climatici: in considerazione del cruciale momento storico di transizione produttiva che il settore si troverà ad affrontare nei prossimi 5 anni, Anfia – Associazione nazionale filiera industria automobilistica, ha stilato un manifesto della filiera automotive per la prossima legislatura.


Il documento individua 3 filoni di azione (politica industriale, mercato e infrastrutture) indicando le tematiche prioritarie e fondamentali per affrontare i cambiamenti che gli obiettivi di decarbonizzazione e i nuovi paradigmi di mobilità stanno già comportando. 
L’associazione ha rinnovato a partiti e Istituzioni il suo impegno a collaborare negli interessi del sistema paese per garantire e mantenere alta la competitività del 1° settore manufatturiero italiano: da sempre comparto trainante dell’economia italiana è nel pieno di una rivoluzione produttiva che nei prossimi 5 anni ridisegnerà totalmente la filiera e ne decreterà la competitività in Europa e nel mondo.

POLITICA INDUSTRIALE PER LA TRANSIZIONE PRODUTTIVA
Le imprese sono pronte a fare la loro parte, investendo in R&S per innovare prodotti e processi in ottica di sostenibilità, fondamentale sarà accompagnarle e supportarle nella transizione. 
Le richieste: prima di tutto spinta e sostegno agli investimenti nelle nuove tecnologie della mobilità: elettrico, idrogeno e carburanti rinnovabili, per incrementare la produzione nazionale a circa 1.000.000 di veicoli. Strumenti individuati: transition fund europeo per la filiera automotive che deroghi ai vincoli territoriali e dimensionali degli aiuti di Stato; politica di attrazione degli investimenti; immediatezza, semplicità di fruizione e certezza degli strumenti a sostegno della produzione industriale; incentivi per le aggregazioni tra imprese; sostegno alla liquidità; potenziamento misure sostegno Ricerca e Sviluppo; misure strutturali di compensazione caro energia. Inoltre supporto e accompagnamento per le imprese che non troveranno posto nella filiera e tutela dei lavoratori a rischio, prevedendo ammortizzatori per la transizione; riqualificazione professionale e mobilità aziendale; sostegno ai business plan di riconversione.

MERCATO
Anfia fa una premessa: nel settore automotive, un mercato florido e competitivo a livello europeo è essenziale per spingere ed attrarre investimenti industriali sul territorio nazionale. Fondamentale, inoltre, il suo ruolo per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti. 
Per il trasporto privato occorre garantire la pianificazione pluriennale degli incentivi senza distogliere le risorse stanziate fino al 2024 e modificare lo schema degli incentivi per incrementare le risorse e risollevare il mercato.
Per il trasporto pubblico: obbligo anticipo 30% delle forniture da parte delle stazioni appaltanti; no barriere di accesso alle gare che penalizzino nuove produzioni di tecnologie elettriche e idrogeno; spinta verso le tecnologie alternative nelle politiche di rinnovo del parco circolante di autobus urbani ed extraurbani; spinta sperimentazioni shuttle bus a guida autonoma. 
La ricetta per il trasporto merci, infine, prevede l’adozione di un piano strutturale di sostegno agli investimenti degli autotrasportatori per sostituire veicoli e rimorchi, con impatti positivi in termini di emissioni e sicurezza stradale; la modifica dello schema incentivi ai veicoli commerciali leggeri, eliminando il vincolo rottamazione ed ampliando le tecnologie a disposizione degli operatori della logistica urbana; politiche fiscali anticicliche su carburante e altri costi di esercizio per favorire la domanda e l’impiego di veicoli ad alimentazione alternativa; definizione di un Piano Generale dei Trasporti e della Logistica; favorire nuove modalità d’impiego delle flotte veicolari nell’autotrasporto come il noleggio a lungo termine; sostegno alle PA per rinnovo flotte e raggiungimento obiettivi di sostenibilità. 
Lo sviluppo industriale e di mercato delle nuove tecnologie – sostiene Anfia – non prescinde da un rapido sviluppo infrastrutturale che ne garantisca la fruizione.
In merito alle infrastrutture di ricarica elettrica incentivare infrastrutture condominiali dedicate, creare punti di ricarica nei singoli posti auto; accelerare bandi PNRR e introdurre linee guida nazionali che de finiscano criteri standard nei bandi di gara, tra cui meccanismi di premialità per le tecnologie innovative (V2G, storage, integrazione con PV); sostenere l’infrastrutturazione elettrica di depositi e imprese.
Per quanto riguarda il rifornimento di idrogeno: accelerare bandi PNRR per la realizzazione delle infrastrutture di rifornimento ad idrogeno, da realizzare in via prioritaria sulla rete autostradale e i suoi principali corridoi merci nazionali; semplificare la normativa per installazione delle stazioni di rifornimento; riconoscere un quadro re- golatorio ed omologativo dei dispositivi per la trazione ad idrogeno carbon neutral.
Infine, in merito a biocarburanti, carburanti rinnovabili e sintetici: spinta erogazione sulla rete delle infrastrutture di rifornimento tradizionali di biocarburanti (bio-GNL, bio-CNG e HVO) e carburanti sintetici; adozione strumenti di tracciabilità che permettano di riconoscere premialità per imprese e consumatori che scelgono soluzioni di mobilità a basse emissioni.

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